Yes, we can. La curva granata ci credeva (e ci crede ancora….), ma nel verdetto dell�andata delle semifinali dei play off si annusano i primi titoli di coda per una Reggiana che ha rischiato seriamente di perdere e che adesso, per non sbriciolare il sogno della B, dovr� pennellare l�impresona sul campo del Pescara.
Domenica prossima, gli abruzzesi (avvantaggiati dalla migliore posizione al termine della stagione regolare) potranno anche pareggiare per eliminare i granata e staccare il biglietto per lメepilogo. Dove si profila lメinfuocato replay del duello col Verona.
Il Pescara, scortato al Giglio da un esercito di fedeli, ha confermato spessore e sicurezza, ma non � stato brutale al punto da colpire al cuore un avversario generoso, per� infagottato nella continua emergenza. Due paratone di Tomasig, errori di mira e un palo, fatto vibrare da Soddimo all�ultimo istante del match, non hanno schiodato lo 0-0.
La Reggiana si � battuta, ma ha troppi cardini cigolanti. Ha recuperato Stefani e ha presentato la difesa titolare dopo 40 giorni, ma a mostrare la corda � la fase offensiva, e dunque di organizzazione del gioco. Con Ingari, acciaccato cronico, pressoch� ornamentale e i big del rinomato centrocampo (Alessi e Nardini su tutti) pallide copie dei giganti di ampi periodi della stagione.
Fonte: ilrestodelcarlino.it
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