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venerdì , 30 Ottobre 2026
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La trattativa Casillo: una telenovela durata pi� di un mese

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Tutti felici, tutti contenti. Il Foggia � di Casillo! Certo, ma durante l�ultimo mese e mezzo i tifosi e gli addetti ai lavori hanno vissuto un periodo in cui i pi� deboli di cuore hanno rischiato grosso, mentre coloro che soffrono di ansia hanno vbisto riacutizzarsi i loro malesseri. Una trattativa davvero estenuante, come sottolineato anche dall�avvocato Ciarambino, legale di don Pasquale, il quale ha dichiarato di aver perso circa quattro chili nelle ultime settimane.
Proviamo a ripercorrere tutte le tappe di questo �travaglio�. La trattativa comincia con le dichiarazioni di Pasquale Casillo il 4 giugno (data che evoca la promozione dell�89) durante una trasmissione televisiva sportiva locale: l�ex re del grano dichiara interesse per la riacquisizione del Foggia, ma solo alle sue condizioni: niente crediti e niente debiti a suo carico, provenienti dalla vecchia societ�. Parla sin da subito di un progetto con Zeman e Pavone, accendendo la miccia dell�entusiasmo in citt�. Un primo approccio prevede la formazione di una cordata che si unisca a quella costituita da Capobianco & soci. Ma, secondo Casillo, serve una �governance�, qualcuno nominato a maggioranza, per regolamentare una situazione che non pu� essere gestita da pi� persone insieme.
L�entusiasmo per� � destinato a scemare nel giro di qualche giorno: il 9 giugno Casillo fa un parziale dietrofront. L�imprenditoria locale vuole Zeman come garante del progetto tecnico e subordinano la loro partecipazione alla presenza del boemo. Casillo prontamente dichiara: �se i grossi imprenditori cittadini antepongono il non facile ritorno di Zeman all�apertura di un ciclo col sottoscritto, posso anche farmi da parte. Tanto, i soci hanno i soldi per andare avanti da soli�
Intanto i vecchi proprietari, pressati da scadenze ed adempimenti burocratici, tentano di metter su una cordata alternativa, contando sull�aiuto di alcuni imprenditori di Assindustria. Una porta per Casillo resta comunque aperta. L�iniziativa non riscuote inizialmente il successo sperato. Si � gi� a met� giugno e si rende necessario l�intervento del sindaco. Il primo cittadino, dopo un incontro con i soci, si impegna a fare da garante nella trattativa con Casillo (o chi per lui), per sondare l�effettiva fattibilit� del progetto, cercando di mediare tra le due parti in modo da facilitare lo svolgimento di una trattativa.
Nel frattempo, al termine dell�incontro con Mongelli, spunta l�ipotesi �Energesco�, una azienda del centro-Italia che si occupa di energie alternative, allettata dalla possibilit� di acquisire il Foggia.
Luned� 21 giugno tocca a Casillo incontrare il sindaco di Foggia attraversando due ali di giornalisti e tifosi schierati per attendere il suo arrivo a palazzo di citt�. Nel tardo pomeriggio, accompagnato dal suo legale, don Pasquale spiega la sua proposta al primo cittadino: la creazione di una cordata pronta a rilevare il 50% delle quote societarie, mentre l�altra met� resterebbe alla vecchia societ�, unita ad eventuali altri imprenditori. La palla passa nuovamente a Capobianco & Co. Il tempo stringe e i tifosi chiedono le prime risposte. Una rappresentanza dei supporters rossoneri manifesta pacificamente con un sit-in davanti al comune nel tentativo di sensibilizzare le parti coinvolte nella trattativa.
La giornata del 23 giugno � caratterizzata dal botta e risposta tra Energesco e U.S. Foggia: Marco Elisei, amministratore delegato dell�azienda ciociara, emana un comunicato stampa in cui spiega che la Energesco non � pi� interessata all�acquisto del club dauno. Pronta la risposta dei soci: “la trattativa non c�� mai stata”. Intanto decade anche la proposta di acquisizione del 50% da parte di Casillo, mentre i tifosi, sempre pi� preoccupati per le sorti del club, organizzano un rumoroso e pacifico corteo per le vie della citt�, partendo dallo Zaccheria fino ad arrivare presso la sede di Assindustria.
La sera del 28 giugno, al termine di un�assemblea straordinaria tenuta a via Napoli, il Foggia passa dagli otto soci all�amministratore unico Gianni Francavilla e all�imprenditore di Volturino Antonio D�Antini. Si lavora alacremente anche per l�iscrizione al campionato, che necessita della fidejussione di 400 mila euro ed il pagamento degli stipendi con relative liberatorie dei calciatori. A fine assemblea, la dirigenza del Foggia incontra i tifosi raggruppati sotto la sede. Chiedono a gran voce trasparenza e concretezza. Si riapre la trattativa con Casillo tramite l�avvocato Ciarambino: una eventuale iscrizione al campionato pu� facilitare il tutto. E l�iscrizione arriva: seppure con riserva e con un antipatico ritardo nella consegna della fideiussione che coster� nel prossimo campionato dei punti di penalizzazione. Questo per� sembra essere l�ultimo dei problemi a fronte delle difficolt� incontrate per mettere insieme 400.000 di sponsorizzazioni in pochi giorni. Ormai luglio � gi� iniziato e il tempo utile per programmare la prossima stagione sembra finito.
Ed � qui che Casillo, con un tempismo pressoch� perfetto, cala il suo asso nella manica. Ai fax delle varie testate giornalistiche arriva la proposta di acquisizione del 100% del Foggia, con Zeman e Pavone al timone dell�area tecnica. Una mossa che, inevitabilmente, porta l�intera citt� a schierarsi con l�ex re del grano. Torna l�entusiasmo ed al contempo la paura. La trattativa potrebbe non andare a buon fine.
Gli ultimi giorni sono un tira e molla fatto di voci, indiscrezioni, incontri, riunioni e patemi dei tifosi. Spuntano altre presunte trattative con cordate forestiere, come ad esempio quella capitanata da Giuseppe Criniti, imprenditore di Catanzaro. La tensione in citt� si taglia a fette. Anche le notizie pi� importanti, come la cessione di Burzigotti alla Reggina, passano quasi inosservate. Dietro gli schermi delle televisioni e dei monitor del PC, sui siti web, la gente continua a soffrire e a sperare.
Arriva la fidejussione, che sblocca la trattativa: � quasi fatta. Si parla di un avvicinamento tra le parti, si discute ormai di dettagli, la distanza � breve. La notizia dell�acquisto di Burrai (che ammetter� proprio al nostro sito di essere stato contattato da Pavone) precede di poco quella pi� lieta: il Foggia, alle 14,15 del 14 luglio 2010 torna nelle mani di Pasquale Casillo. Fa caldo a Foggia. L�aria trema sotto il sole e le strade sembrano deserte. Non si muove un alito di vento in una citt� che di poco si discosta per similitudine da quelle abbandonate nel far west. Eppure, dietro ogni tapparella chiusa di un palazzo, alla luce di uno schermo lcd, migliaia di tifosi fanno festa. Foggia torna a sorridere, dicono, siamo alla nuova “alba di un giorno infinito”.

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