Ci sono partite in cui il risultato, delle volte, passa in secondo piano. Quella di Nicol� Brighenti � una storia speciale. Il giovane difensore del Viareggio, la sua partita pi� importante, l�ha vinta con la vita. Appena un anno i medici gli hanno diagnosticato un tumore benigno alla testa. Una notizia di quelle che ti lasciano di sasso dove il mondo, di un colpo, ti cade addosso. Da allora la vita di Nicol� Brighenti � cambiata. Il calciatore cresciuto nel Chievo ha dovuto interrompere la sua carriera. Solo qualche settimana fa � arrivata la notizia che l�ha visto rinascere. Il tumore benigno, lentamente e grazie alle cure, si � rimarginato e i medici gli hanno ridato l�idoneit� per tornare a giocare. Nessuno si aspettava il suo impiego contro la Juve Stabia. Una gara delicata, troppo, per buttare subito dentro Nicol� Brighenti. Il tecnico Peppe Scienza, invece, si � giocata questa carta. �L�ho rischiato perch� ho avuto una sensazione positiva, mi sono fidato del mio istinto – spiega il tecnico del Viareggio – In difesa mi mancavano due pezzi da novanta come Massoni e Taormina. Considerato che era al debutto il ragazzo si � comportato benissimo, ha giocato una partita straordinaria�. Brighenti � sceso in campo con un caschetto protettivo, lo stesso che utilizzano sia Chivu che il portiere Cech. Gara positiva anche se Brighenti, con la sua trattenuta su Tarantino, ha propiziato la punizione da cui � nato il gol vittoria della Juve Stabia. Fa niente. Per Brighenti � stato come toccare il cielo con un dito. Le giornate trascorse lontano dai campi da calcio sono solo un ricordo sbiadito. Ora, lui, in campo ci � tornato per davvero e vista la giovane et� ha tutto il tempo per continuare a coltivare il sogno di giocare in A.
Fonte: resport
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