Sono gli ultimi istanti di Fano-Nocerina, � il 9 maggio. I marchigiani avanzano pretese, lo 0-0 non lo vorrebbero, desidererebbero vincere per questione di griglia playoff. La Nocerina non ci sta: 0-0 rimane, risultato che sommato agli esiti dagli altri campi del girone B di Seconda Divisione le evita i playout. Giovanni Citarella � provato. Ha speso tanto e si � salvato all�ultima giornata, evitando i playout per due punti guadagnati a tavolino con la Giacomense. Da diverse settimane, anzi mesi, � in contatto con Gaetano Auteri. Ha gi� scelto Ivano Pastore come uomo di mercato. La prima cosa che gli passa per la testa ? Fare piazza pulita in organico, ricominciare daccapo. Perch� lui gli errori li ha commessi, in particolare richiamare Pastore al posto di Padalino, ma certi comportamenti l�hanno lasciato con l�amaro in bocca. E allora decide di affidarsi ad un allenatore esperto e vincente, persino parafulmine, appunto Auteri. E decide anche di fare un passo indietro, nel senso di evitare dal farsi troppo coinvolgere: niente pi� panchina di domenica, la partita il presidente la dovr� vedere dalla tribuna accanto a familiari ed amici.
Da maggio si arriva a luglio. Il ripescaggio � un traguardo. Ma � ancora lontano. Bisogna operare in silenzio, preparare soldi e fideiussioni, aspettare e valutare, poi piazzare il colpo vincente. La squadra comincia a sudare. Non ha il volto definitivo. C�� una base che va bene per una Seconda Divisione vincente, il resto bisogner� aggiungerlo. Primi giorni d�agosto. La certezza arriva, c�� il ripescaggio: la squadra � completata alla svelta. Si nota fin dalle prime uscite tra amichevoli che l�allenatore � riuscito a darle una cifra di gioco, un�organizzazione tattica. Risultati buoni, prestazioni buone. Il pubblico si infiamma. Cinquecento abbonati, onestamente, sono pochi se si considera lo sforzo fatto, ad ogni livello, per presentare in Prima Divisione una squadra competitiva. Cinquecento sono pochi a fronte di cinquemila sottoscrittori della tessera del tifoso.
Ma al botteghino va meglio, il San Francesco segnala una media di circa 4000 spettatori per le partite casalinghe. Vince Auteri col suo staff., comprensivo del diesse Pastore. Vince l�attacco con Catania, Castaldo e Negro (pi� Cavallaro e Catania). Vince il centrocampo comandato da De Liguori e Bruno. Vince la difesa che ha la fame di chi viene da categoria inferiore. Vince il presidente e patron. Citarella � il pi� soddisfatto di tutti. Da quando c�� lui al comando, la storia � svoltata in poco tempo. Ammette gli errori proprio dopo aver battuto il Cosenza, nel giorno del secondo posto conquistato in Prima Divisione, roba che solo i folli potevano pensare qualche mese fa: “So dove ho sbagliato, ora ci sono le basi per guardare con fiducia al futuro. Ogni persona al posto giusto, i risultati che arrivano, i tifosi che ci seguono e ci danno una grossa mano”. Vuole la B. Non l�ha chiesta subito. La vuole a completamento di un percorso. E� certo che solo con la B l�azienda calcio si chiamerebbe veramente azienda, nel senso di aver ricavi oltre che costi. Sogna un nuovo stadio, moderno con tanto di strutture annesse, e nel frattempo spera in un San Francesco sempre pi� funzionale, partendo dal manto erboso. E� l�uomo dei cent�anni da festeggiare bene.
Fonte: la citt�
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