Spiega il boemo: �� l�organizzazione di gioco che d� soddisfazione ai reparti�
FOGGIA – Un�intera squadra in gol. � una delle caratteristiche salienti del nuovo Foggia che, nelle prime nove giornate di campionato, ha gi� mandato a bersaglio ben dieci giocatori. Si tratta di un piccolo record (o quasi), che riassume la vocazione offensiva di una squadra addestrata a inseguire il risultato producendo spettacolo, coinvolgendo tutti gli interpreti.
Goleador – Non a caso, attraverso il centravanti Sau autore di sette reti, il Foggia vanta il capocannoniere del girone; sabato, al riguardo, l�atteso match con l�Atletico Roma conterr� anche la sfida tra il piccolo goleador sardo e l�altro re del gol, Ciofani. Tornando ai rossoneri, sono andati gi� a segno anche quasi tutti gli altri componenti della prima linea: Insigne con tre gol, Varga e K olawole con uno a testa. Mancano all�appello solo Cortese e Agostinone.
Tutti a rete – Tra i marcatori, tuttavia, non compaiono solo gli attaccanti ma anche centrocampisti e d ifensori. �� un aspetto che mi fa piacere, perch� la nostra organizzazione di gioco da la possibilit� a tutti di togliersi la soddisfazione del gol e d i contribuire ai risultati della squadra� spiega Zeman, indubbiamente confortato dai numeri. Nel reparto mediano, infatti, si registrano tre reti firmate dal fantasista italo tunisino Laribi e uno della mezz�ala ivoriana Kone. In difesa, infine, hanno segnato gol ben quattro rossoneri: due da parte di Romagnoli, uno a testa per Iozzia, Tomi e Regini.
Chance – Capacit� e distribuzione realizzativa del Foggia attuale ricalcano le peculiarit� della prima Zemanlandia e della squadra allenata dal tecnico persino nell�86 (nell�allora serie C1). Storicamente, infatti, col boemo in panchina, tanti rossoneri hanno trovato la via del gol. Non solo le punte del tridente Signori, Baiano e Rambaudi, ma anche difensori e centrocampisti di diverse potenzialit� come i vari Pidone, Grandini, Picasso, Porro, Napoli, Consagra. �Anche allora, la tattica di Zeman prevedeva l�apporto offensivo di tutti gli effettivi � dice Maurizio Codispoti, terzino goleador degli anni belli, oggi tecnico della Berretti rossonera �. Il segreto era costituito dai movimenti e dagli incroci degli attaccanti, che aprivano spazi in cui dovevamo inserirci a tempo�.
A memoria – Meccanismi complicati e funzionali al progetto tattico, al pari del fuorigioco, che necessitavano di tempo per essere mandati a memoria. �Per questo i segnali del Foggia di oggi sono estremamente positivi � prosegue Codispoti �. Dopo appena tre mesi di lavoro, al di l� dei naturali margini di miglioramento esistenti, la squadra realizza sul campo gi� alcuni tratti fondamentali delle idee di Zeman�.
Fonte: La Gazzetta dello Sport
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