E� tornata Zemanlandia, e non � un modo di dire.
Il Foggia allenato questᄡanno nuovamente dal boemo Zdenek Zeman sta infatti riproponendo sui campi della Lega Pro il calcio spumeggiante che ha reso famoso lᄡex tecnico di Roma e Lazio. Con le 44 reti messe a segno finora, i rossoneri hanno il migliore attacco (ma anche la peggior difesa, con 39 goal al passivo…) non solo del girone B di Prima Divisione, ma di tutta Italia se consideriamo le prime tre categorie professionistiche (78 squadre).
Insomma, Zeman e il suo sigaro sono vivi e lottano insieme a noi, ed allora viene da chiedersi se sia giusto che il boemo sia stato �fatto fuori� – forse troppo frettolosamente – dal calcio dei grandi. Il “Corriere dello Sport” ha girato la domanda ad uno dei suoi pupilli storici, Luigi Di Biagio, ex centrocampista (tra le altre) di Foggia e Roma: “Se � possibile che non alleni in Serie A? E� assurdo ma vero. Lui paga certi errori nel lavoro, forse, ma anche le sue battaglie politiche. Quando nel nostro mondo hai una fama, � difficile eliminarla…Faccio un esempio: fino a pochi anni fa si diceva che il 4-3-3 non fosse un modulo vincente. E Zeman era etichettato come quello che non poteva vincere. Adesso quasi tutti giocano con il 4-3-3 mascherato. Il suo marchio � inconfondibile. E a me piace”.
Tuttavia anche Di Biagio non ritiene Zeman capace di vincere ad alto livello, e spiega perch�: “Vincere qualcosa di importante allenando una delle squadre pi� forti del mondo? Farebbe fatica. Non per una questione di gioco, ma perch� ai campioni � difficile imporre i suoi sistemi di allenamento, che sono durissimi…”.
Fonte: goal.com
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