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domenica , 8 Novembre 2026
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Lega Pro, pres Gravina: “Iscrizioni, ripescaggi e fidejussioni: ecco la situazione. Niente X e Y nei calendari, Parma e Venezia forse nello stesso girone. E su Reggina e Taranto…

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Iscrizioni, ripescaggi, fidejussioni, gironi e magliette. In questa lunga intervista concessa in esclusiva a TuttoLegaPro.com, il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, con grande disponibilit�, commenta e chiarifica tutte le situazioni di stretta attualit� riguardanti la terza serie.

Iniziamo dalle iscrizioni e dai ricorsi: come procede?

“Delle 54 squadre aventi diritto, due non hanno presentato domanda d´iscrizione, ovvero Martina Franca e Sporting Bellinzago. Quest´ultima sar� sostituita, secondo le norme, con la Caronnese dalla LND. In pi� tre squadre, Pavia, Rimini e Lanciano non hanno presentato il ricorso e sono fuori. Visto che altri sei posti erano gi� da riempire dal momento che il format � a 60 squadre, i vuoti da colmare tramite ripescaggio, salvo ulteriori defaillance, sono dieci. A tal proposito vorrei chiarire un punto: sembra che il problema del format sia un vezzo del presidente della Lega Pro. In realt� il format a 60 squadre � un principio sancito all´interno delle NOIF e il mio compito � quello di farlo rispettare fino a quando interverr� una volont� diversa: su quest´ultimo punto apriremo a breve un´ampia riflessione per capire il futuro della Lega Pro”.

Tra le squadre citate vi � anche il Pavia che ha cambiato gestione da pochi giorni: la propriet� cinese, infatti, ha venduto al neo-presidente Nuccilli il club. Ma come � possibile che una societ� fortemente indebitata per milioni di euro, a un passo dal fallimento, possa cambiar mano cos� facilmente?

“Le norme del codice civile purtroppo permettono questi passaggi. Finch� la legge non lo impedir� dovremo assistere a scene di questo tipo. Sotto un profilo etico e morale, naturalmente, tutta la situazione mi sembra assolutamente da censurare”.

Al momento una decina di societ� hanno presentato ricorso per delle fidejussioni assicurative ritenute dalla Covisoc non regolari. C´� da preoccuparsi?

“Quello fidejussorio � un argomento delicato che richiede una rivisitazione. Non � pi� ipotizzabile ricorrere a garanzie di questo tipo: il sistema di garanzia deve nascere ed essere coltivato all´interno della stessa Lega. In ogni caso su 48 fidejussioni depositate, una trentina sono di tipo bancario mentre altre 5-6 sono assicurative ma rilasciate da societ� italiane di primaria importanza. Questo significa che 37 societ� hanno presentato una garanzia che certifica condizioni economiche della nostra Lega molto positive.
Le altre, legittimamente, hanno fatto ricorso: secondo me � nato un equivoco su alcune procedure, gi� affrontato e risolto. Tali squadre verranno penalizzate? Sarebbe un atto ingiusto nei loro confronti e, nel caso vengano sanzionate, mi batter� a loro favore.
Di questa esperienza prendo comunque la parte positiva: c´� un indice di certificazione molto forte da parte del mondo economico verso le societ� di Lega Pro. Su questo bisogner� lavorare per capire quale sar� il format futuro. Vi � un altro messaggio chiaro: il sistema fidejussorio deve essere rivisitato”.

A proposito di controlli: dal momento che i criteri di controllo saranno molto pi� stringenti, non ha paura che questo possa diventare il campionato record per numero di penalizzazioni?

“Si, il rischio c´�. Ma sarebbe l´ultimo. Il controllo sul pagamento mensile degli emolumenti � un vantaggio per le societ�: non � una norma che prevede una forma di penalizzazione, compito quest´ultimo che spetta alla Covisoc. Noi abbiamo pensato all´istituzione di un fondo di solidariet� per supportare e informare le societ� affinch� non incorrrano in sanzioni. Il nostro sar� un sistema di controllo e selezione: non possiamo pi� ipotizzare situazioni debitorie che vengono sempre procrastinate finendo per recare danno all´intero sistema”.

Passiamo ai ripescaggi. In questi giorni in tanti hanno scritto di tutto, favorite dal fatto che grandi piazze come Reggio Calabria e Taranto ci stiano pensando. Come stanno veramente le cose?

“E´ stato pubblicato dalla Federazione un comunicato ufficiale e ne abbiamo pubblicato uno il 15 luglio. L� ci sono sia le condizioni da rispettare per partecipare sia il doppio elenco, uno di societ� di Lega Pro e uno di societ� di Serie D, che hanno diritto al ripescaggio. Le societ� che non fanno parte dell´elenco, come Reggina e Taranto, dovranno aspettare che tutte le aventi diritto dicano la loro. Dopodich� si andr� ad oltranza. Al momento non conosco quante societ� faranno domanda: se dovessi valutare la manifestazione d´interesse che stanno rivelando un po´ di societ� mi sembra che si arriver� a 60 squadre e qualcuna rimarr� anche fuori”.

Visto l´alto numero di richieste e di posti liberi, non c´� il rischio di inserire societ� in Lega Pro in extremis anche quest´anno?

“Per nulla: entro le ore 19 del 26 luglio tutte le societ� interessate, sia quelle aventi diritto sia quelle che devono aspettare lo scorrimento, dovranno presentare domanda di ripescaggio. Dopo non sar� pi� possibile per nessuno. Il termine perentorio, quindi, � quello del 26 luglio: chi non presenter� domanda entro quel giorno far� sicuramente un altro campionato. Il 27 luglio ci sar� un Consiglio di Lega: verr� esaminata la documentazione pervenuta che verr� girata alla Covisoc per tutti i controlli. Il 4 agosto, di mattina, si terr� il Consiglio Federale che decider� sui ripescaggi. Lo stesso giorno, di pomeriggio, indir� un consiglio di Lega per la composizione dei gironi. E l´8 agosto spero di poter presentare il calendario della stagione 2016/17. In ogni caso non ci saranno X o Y nei calendari perch� non ci sar� nessuna riapertura per i ripescaggi. Il 4 agosto, quindi, sapremo chi sar� in Lega Pro: la norma � chiara e non lascia spazio a fraintendimenti. A tal proposito vorrei ricordare che le norme relative alle infrastrutture sono inderogabili per le societ� che presentano domanda di ripescaggio. Discorso diverso, invece, per i club che hanno conquistato sul campo il diritto a partecipare alla prossima Lega Pro”.

Spazio ai gironi: si parla tanto di divisione est/ovest al nord Italia. Cosa c´� di vero?

“Al momento parlare di composizione dei gironi � un semplice esercizio teorico. Finch� non sapremo quali squadre verranno ripescate non potremo decidere nulla. Come detto, il 4 agosto, di pomeriggio, il Consiglio di Lega si riunir� e decider� il da farsi. Parma e Venezia? Da nessuna parte � scritto che debbano essere separate. Sono due societ� importanti per il calcio italiano ma con gli stessi diritti di tutte le altre. Se riterremo che, ad esempio, l´Emilia-Romagna dovr� stare in un girone a parte rispetto al Veneto, allora le due compagini non si incontreranno. Ma la possibilit� che si possano ritrovare insieme c´�. Tutto, ripeto, dipende dalla geografia dei club ripescati”.

In queste settimane un gruppo di direttori sportivi ha fondato una nuova associazione e protesta per l´abusivismo nella loro professione. Che idea si � fatto della vicenda?

“Non me ne sono occupato perch� al momento, come � ben possibile vedere, le priorit� sono altre. Ma all´interno di alcune analisi e verifiche che avremo a breve, rientra anche questa. E non riguarder� solo i direttori sportivi ma anche altre figure professionali. Ci sono anomalie, ad esempio, nel sistema legate all´utilizzo dei giovani: mi riferisco a situazioni in cui � alto il rischio che genitori molto emotivi sono disposti a fare anche sacrifici pur di vedere i propri figli militare in qualche squadra. Bisogna capire il limite della liceit� di questi comportamenti e porre un freno a eventuali storture del sistema”.

La nuova Lega Pro torner� a chiamarsi Serie C?

“Non quest´anno: la stagione 2016/17 sar� ancora denominata Lega Pro. Poi faremo un sondaggio generale che si aprir� con l´inaugurazione del nostro nuovo sito: apriremo una serie di confronti su questo tema. Ove dovesse emergere la volont� generale, che rafforzerebbe la mia scelta politica, allora ci chiameremo Serie C”.

Chiusura su un altro tema che ha generato un po´ di confusione. Quali squadre dovranno avere i nomi dei giocatori sulle maglie?

“Semplicemente tutte. Ogni club di Lega Pro, dal pi� grande al pi� piccolo, giocher� con i nomi dei giocatori sul retro delle divise da gioco. E´ una norma che dovr� essere rispettata, come gi� detto, da ogni partecipante alla prossima stagione di Lega Pro”.

Fonte: Sebastian Donzella www.tuttolegapro.com

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