�Si � perso del tempo, tanto tempo. E se ci troviamo in questa situazione � perch� non abbiamo lavorato come ambiente nella maniera giusta�. Pesano come un macigno le parole pronunciate da Giovinco questo pomeriggio al Poligiovino. Una lucida analisi della crisi, una lettura impeccabile del difficile momento nel quale il club giallorosso, volente o nolente, � riuscito a ficcarsi nel giro di poche settimane. Passo dopo passo, scelta dopo scelta, il cielo che avrebbe dovuto fare a cornice alla rinascita � andato addensandosi di nubi, caricandosi di tensioni, mettendo a dura prova lo stesso concetto di “progetto” predicato a pi� riprese dopo la scorsa fallimentare stagione e soggetto ad una costante riscrittura e modifica. Il diluvio non ha tardato ad arrivare e ora, con zero punti in saccoccia e zero gol fatti in due gare, l´unica cosa da fare � �mettere la testa bassa e lavorare�. �Abbiamo cambiato tre allenatori in un mese e mezzo – ha proseguito l´ex Tuttocuoio – e non � facile. Certo, questa non pu� essere una scusante, ma � innegabile che non siamo partiti con la giusta e dovuta serenit�. Personalmente mi sono sempre assunto ogni responsabilit� e cos� la squadra; nonostante tutto siamo rimasti uniti e siamo convinti di poter uscire da questa situazione invertendo anche lo strano circolo della sfortuna che ci perseguita�. Il lavoro sar� certamente un buon antidoto ma per risollevarsi il gruppo dovr� fare leva anche su forti doti motivazionali e psicologiche: la contestazione indetta nei giorni scorsi dal tifo organizzato non � che l´ennesima goccia piovuta dal cielo e la diffidenza della piazza sar� un fattore con il quale gioco forza societ� e spogliatoio dovranno confrontarsi. �Dobbiamo essere bravi ad isolarci, a fare gruppo, e cercare di far cambiare opinione alla gente – ha detto Giovinco – Gi� domenica c´� stata una reazione e su queste basi bisogner� continuare a lavorare�. A rendere pi� complicata la ricerca della serenit� ci pensa per� una nuova separazione all´interno dello staff tecnico: a fare un passo indietro, questa volta, sar� il preparatore atletico Antonio Raione, accompagnato dal team che ha curato l´intera fase di preparazione precampionato con mister Erra. A chiudere il cerchio ci pensa poi il mercato con la probabile fumata nera per il ritorno in giallorosso di Fabio Mangiacasale: sull´ex Casertana, al momento svincolato, sarebbero piombate Messina e Paganese, abili nello sfruttare gli indugi del club di via Izzi de Falenta e a conquistare la pole per il closing.
fonte: catanzaroinforma.it
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