Il successo di misura ottenuto a Catanzaro ha sbloccato un Messina che, senza vittorie dalla prima giornata e, quindi, da quattro gare, aveva assoluta necessit� di invertire la rotta per non ritrovarsi, gi� adesso, in zone pericolose. Il match winner � stato il centrocampista Manuel Mancini, chiamato, anzi richiamato dopo la prima esperienza in giallorosso due anni fa, per dare man forte a una squadra alla ricerca dei giusti equilibri. Lo 0-1 del �Ceravolo� non � sicuramente stata una vittoria limpida ma, spesso, l�importante �, soprattutto, badare al sodo: �Vincere anche senza un bel gioco fa sempre bene. Contro il Foggia, ad esempio, abbiamo giocato bene, ma non abbiamo raccolto nulla, mentre in certe occasioni � meglio non giocare bene e portare qualcosa a casa�, ha dichiarato Mancini, non ancora al top ma che, nell�ultima uscita in particolare, � stato l�uomo in pi� del Messina.
Squadra che sta cominciando a conoscere e totalmente diversa e rivoluzionata da quella di due stagioni fa, con il solo Berardi unico �superstite� di quel gruppo: �Quella di due anni fa, cos� come quella di quest�anno, era una squadra valida, ma non giudico il lavoro degli altri, ognuno deve pensare a se stesso e dare il massimo per la squadra. Dobbiamo essere tranquilli ed equilibrati per ottenere il massimo domenica dopo domenica e lavorare a testa bassa. Berardi � molto importante per noi, l�ha dimostrato anche a Catanzaro e grandi qualit�, ma non ha ancora raccolto quanto merita. Ha tempo per dimostrare le sue potenzialit�.
Rispetto alla precedente esperienza, inoltre, Mancini adesso � al centro del progetto di Sas� Marra, con un ruolo diverso: �Prima � ha ricordato il centrocampista � con Grassadonia mi � stato costruito un ruolo come mezzala, poi (con Di Costanzo) ho giocato troppo esterno, defilato e non era il mio ruolo. Adesso, con mister Marra, questo ruolo mi si addice di pi�, ma credo di avere l�umilt� di pensare alla squadra e al gruppo, non solo a me stesso�.
E domenica ritrover�, da avversario, proprio mister Grassadonia, di nuovo al �Franco Scoglio� con la sua Paganese, formazione con appena tre punti in classifica ma non per questo da sottovalutare: �Sicuramente le squadre del mister sono ben organizzate, riescono a esprimere un buon calcio, ma dobbiamo pensare al nostro atteggiamento: rispetto per noi e per l�avversario e con umilt� potremmo raccogliere il massimo�.
fonte: messinanelpallone.it
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