Scritto da Piero Colangelo
Match Analyst
Osservatore scout
Il Parma che nel lunch match di oggi affronter� il Foggia, dopo l�inopinata sconfitta di Chiavari, induce a pensare ad una squadra che attraversa un momento di difficolt�, in cui sembrano essere venute meno molte di quelle componenti, soprattutto tattiche ed agonistiche, che in B fanno grande una squadra.
Probabilmente nel recente cammino della squadra hanno illuso le facili vittorie con altrettante squadre in difficolt�, come Salernitana e Pescara. Tali risultati positivi hanno mascherato i problemi che la squadra aveva gi� evidenziato nelle cocenti sconfitte con Brescia, Cremonese e soprattutto con l�Empoli.
Nella squadra emiliana sembra essersi dispersa quella solidit� e compattezza di squadra, capace di offendere pericolosamente ad ogni ripartenza, doti che la compagine di D�aversa mise in bella mostra allo Zaccheria, dando a tutti la netta sensazione di rappresentare una seria candidata alla conquista dei due posti per salire direttamente di categoria.
E� evidente che la squadra, pur disponendo di un organico importante sia dal punto di vista numerico che della qualit� degli effettivi, ha patito le tante assenze che dal mese di novembre hanno falcidiato la squadra, soprattutto in attacco ed a centrocampo, e gli effetti di una campagna acquisti invernale che ha portato in terra emiliana calciatori di indiscusse qualit� ma che sinora non hanno inciso pi� di tanto insinuando il dubbio che i nuovi innesti hanno finito per determinare una non benefica rivalit� con chi si era conquistato proficuamente il posto nei mesi precedenti.
Dal punto di vista tattico, l�allenatore ha cambiato poco da inizio campionato rimanendo fedele al suo 1-4-3-3, ma solo nel reparto difensivo ha avuto risposte sempre positive grazie al rendimento die vari Lucarelli (77), ancora un leone in campo, Iacoponi (87), a pieno titolo indiscusso titolare avendo vinto la concorrenza con un altrettanto valido Di Cesare (83), e Gagliolo (90), era gi� bravo come marcatore ma nel corso del campionato � migliorata sempre pi� la sua partecipazione al gioco offensivo. A gennaio � giunto anche Gazzola (85), ex Sassuolo, che pur non rendendo secondo le sue effettive possibilit�, con esperienza e carattere ha dato ancora maggiore solidit� al reparto.
Ad inizio campionato Il gioco prodotto a centrocampo dal Parma non era sembrato efficace e fluido. Ma, ad un inizio stentato, frutto anche del difficile assemblaggio di un reparto completamente rivoluzionato, la squadra ha mostrato via via notevoli progressi sotto l�aspetto della costruzione della manovra e della creazione di azioni offensive. Scozzarella (88), Munari (83), Scavone (87) ed anche Dezi (92) si sono dimostrati i pi� positivi � non � da escludere che nell�ultima fase di campionato sono state proprio le cattive condizioni fisiche del play Scozzarella (vero catalizzatore della manovra), una delle ragioni principali del calo di qualit� del gioco della squadra.
In attacco appare davvero difficile la convivenza tra Calai� (82), sicuramente il pi� continuo e pericoloso degli attaccanti emiliani, per la sue ben note doti di opportunismo dentro l�area avversaria a cui , ultimamente , si � anche affinata la capacit� di aprire spazi e fornire assist importanti ai compagni.
Ceravolo (87) � ancora un lontano parente dello spietato cecchino dello scorso anno, mentre Insigne (94) e Di Gaudio (89), come ogni anno, si dimostrano incontenibili in alcune partite per poi ritornare �normali� in tante altre.
Le assenze per la partita odierna di calciatori del calibro Iacoponi in difesa, Munari e Scozzarella a centrocampo , ed in attacco di Da Cruz (convocato dalla Nazionale olandese U20) , Ciciretti (93) ed insigne, rappresenter� l�opportunit� per i vari Di Cesare, Vacca (90), Baraye (92), Ceravolo e soprattutto Di Gaudio di conquistarsi un posto in squadra e pertanto non � detto che le tante assenze siano da considerarsi una circostanza completamente negativa vista anche la valenza tecnica dei calciatori citati.
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