Grinta da vendere, come in campo adesso in panchina. Gennaro Volpe si � presentato alla stampa come tencico della prima squadra biancoceleste. L´ex capitano dei Diavoli Neri ha parlato delle prossime sfide e dell´obiettivo salvezza:
Hai idea di come raggiungere la salvezza?
“Non ho idee. In questo momento, l�ho detto anche ai ragazzi, non bisogna pensare ma agire. C�� da rimboccarsi le maniche, � stata un�annata con troppi bassi e pochi alti. Hanno una grossa responsabilit� perch� da quello che faranno loro dipender� il futuro di tante persone. Io questo momento me lo immaginavo fra quattro, cinque anni. E� una cosa che mi rende orgoglioso perch� � un attestato di fiducia ma nella mia vita non mi sono mai tirato in campo. Provo a fare tutto quello che si pu� fare per raggiungere insieme a tutti un�impresa. Credo per� che la cosa pi� importante � che tutto dipende da noi. Abbiamo due carte da giocare e ce le giocheremo al massimo. Io ci credo, questa cosa l�ho trasmessa alla squadra ma ora alle parole si deve passare ai fatti. Non ci sono pi� alibi, i ragazzi hanno questa responsabilit� di difendere una categoria importante per l�intera citt� di Chiavari”.
Questa squadre ce lメha nel DNA di giocare per la salvezza?
“Gli obiettivi a inizio anno erano diversi. Io vado a fine mercato, ho visto la rosa allestita e non mi sarei mai trovato a due giornate dalla fine in questa situazione. Quando si parte con un obiettivo � difficile cambiarlo in corsa ma bisogna adattarsi alle situazioni. Questa squadra, mentalmente, ha fatto fatica ma abbiamo due partite per dimostrare il contrario”.
A livello tecnico come agirai?
“Non ho la bacchetta magica, devo fare le cose nel pi� semplice possibile. Sabato servir� l�atteggiamento, la voglia di sbranare l�avversario. Ho detto ai giocatori di avere il sangue agli occhi gi� nel sottopassaggio”.
TE: quanto � importante conoscere gi� lo zoccolo duro?
“A tutti � sembrato strana la mia presenza da allenatore. Ed � proprio a loro che ho chiesto una mano proprio per il rapporto che avevo e che ho per trainare un gruppo ad un traguardo che porterebbe benefici ad ognuno di loro”.
Firmeresti per il pari sabato?
“Non ci possiamo permettere di pensare a questo. Col senno di poi anche a Salerno serviva il pari. Il fattore Comunale deve incidere, � sempre stato il nostro campo e deve essere la nostra forza. Dobbiamo sfruttare al massimo il fattore campo”.
Squadra scarica a Salerno?
“Abbiamo fatto degli errori che ci hanno penalizzato ma non vogliamo attaccarci ad alibi o scuse. Tutto quello che � stato, � stato. Possiamo solo correggerlo in due settimane, anche se il tempo � poco. Cerchiamo di fare cose semplici, cercando di trovare compattezza e distanze. Siamo una squadra che gioca in sessanta metri, troppo larga e questo avvantaggia gli avversari”.
I tifosi?
“Vorrei fare un appello alla citt� di Chiavari. Capisco il malumore. Faccio un appello alla citt� per riempire lo stadio e sostenere la squadra. Difendere questo patrimonio per la citt�. Vorrei vedere per una volta lo stadio gremito che sostiene dal primo all�ultimo la squadra. Ci metto la faccia io, vorrei che la squadra sputi sangue in campo, senn� glielo faccio sputare io alla fine. Vorrei lo stadio pieno che inciti questi ragazzi che, � vero, hanno reso meno di quanto ci si aspettava ma non � il momento di sapere ci� che � fatto male o bene. Ora non importa niente. Abbiamo bisogno di una citt� intera che ci venga a sostenere. E� una partita troppo determinante per il futuro di tante persone”.
E´ la sfida pi� difficile della tua carriera?
“Quello sicuramente. Io ho iniziato un percorso quest´anno, bello ma non � stato facile nemmeno con i ragazzi dell´Under 17. E´ stata una chiamata inaspettata ma la responsabilit� � una cosa grandissima e questo senso di responsabilit� me lo sento addosso e vorrei se lo sentissero anche i ragazzi”.
fonte: tuttoentella.com
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