Il tecnico del Perugia Alessandro Nesta, nel consueto appuntamento riservato ai quotidiani, si � concesso al �Corriere dell�Umbria� in un�intervista a firma di Nicola Uras. Questo un estratto.
�La mia idea di calcio? Diciamo che ancora � in costruzione. Io per esempio non avevo mai giocato con la difesa a cinque. Serve un percorso per arrivare a quello che vuoi, a Miami ho capito che dai calciatori non puoi avere tutto e subito. Da allenatore ho sempre giocato a quattro dietro, ma un allenatore deve saper studiare, conoscere tutto e, se serve, cambiare.
Del mio Perugia � piaciuta l�intensit� e la grinta? Sono contento sia passato questo messaggio. La squadra deve combattere sempre. Una partita � fatta di contrasti e duelli, se non li vinci non vai da nessuna parte. Di sicuro possiamo creare empatia con il pubblico. Ma per ora non abbiamo fatto niente, solo due gare �carine�.
Han, Vido e Melchiorri schierati insieme in un tridente? Arriver� il momento, ma solo quando la squadra sar� in grado di reggerli. La scelta di fare Bianco nuovo capitano � stat mia. Melchiorri sar� il vice.
Per ora nessun obiettivo, vedremo dove siamo alla fine del girone d�andata. Prima del play-off di Venezia la societ� mi ha chiesto di restare. Ci siamo detti di risponderci dopo. E sono rimasto perch� non volevo andare via da sconfitto.
Il rapporto con Santopadre? Il dialogo � continuo, � un presidente tifoso, ci tiene molto e sente le partite. L�ingaggio di Nesta? Direi che � da serie B, normale.
La cena con Cosmi e Bernardi? Serse mi ha fatto lメin bocca al lupo, mentre a Lorenzo ho chiesto di vedere i suoi allenamenti per scoprire nuove metodologieヤ.
fonte: sportperugia.it
© 2018, CALCIOFOGGIA.IT. Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, distribuzione, modifica, pubblicazione, trasmissione o qualsiasi altro utilizzo, totale o parziale, dei contenuti di questo sito senza previa autorizzazione scritta dell’editore.




