Le parole di D’Amico dopo Foggia-Latina:
“Mi ha fatto un effetto strano segnare allo Zaccheria senza pubblico. Sarebbe venuto giù lo stadio con un gol simile.
Siamo amareggiati per il gol preso all’ultimo, ma siamo sulla strada giusta.
Secondo me era importante il risultato. Anche giocando male sarebbero stati meglio i tre punti. Non manca lo spirito di sacrificio, di appartenenza e gruppo. Facendo così andremo solo avanti. Era importante anche non perdere e dobbiamo migliorare.
Credo ci sia mancato qualcosa negli ultimi minuti. Dopo analizzeremo col mister, io sono un calciatore e questa domanda va fatta a lui.
Dedico il gol a mia moglie e i miei figli, a cui avevo promesso il gol.
Mi aspetto quello che ci siamo prefissati come gruppo e società, ossia un campionato sereno. Spero che i miei gol e sacrificio verso i compagni ci portino a fare quanti più punti possibile. Io, da giocatore del sud, posso trasmettere sacrificio, sudore e attaccamento alla maglia.
Sinceramente qui a Foggia sono venuto da attaccante ma mi metto a disposizione del mister. Qualsiasi ruolo e cosa che farò, credo sia importante l’impegno e l’umiltà.
Non volevo lasciare Altamura ma ci sono stati degli accordi non rispettati. Ho ricevuto una chiamata da una persona fidata e insieme al direttore mi ha chiamato, quindi ho scelto Foggia”.
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