Quattro giornate al giro di boa. Quattro gare che certificheranno il primo bilancio della stagione, quello di metà campionato. Poi ci sarà il mercato di gennaio, quello dove poco e nulla si può fare per migliorare il livello tecnico delle squadre. Una finestra che si aprirà sul mondo delle illusioni dove giocatori spesso in condizione fisica da ricostruire si offriranno al saccheggio dei direttori sportivi che, dettati dalla precaria situazione della propria squadra, ma soprattutto spinti dalla naturale conservazione del posto, cercheranno di far passare una pletore di invalidi per salvatori della patria illudendo ulteriormente piazze già deluse e quasi rassegnate. Eppure c’è chi crede che il mercato cosiddetto di riparazione offra prodotti calcistici ancora integri, ma spesso è una pura illusione. Al momento sono otto le squadre che rischiano di abbandonare i campionati professionistici, finendo in serie D, dalla Cavese a quota 17 punti al Foggia, fanalino di coda con 11 punti, si giocheranno la permanenza in serie C in un girone di ritorno che in questa stagione promette scintille. Il Foggia è in fondo alla classifica con undici punti frutto della miseria di due vittorie, Sorrento in casa e Casarano in trasferta, ben cinque pareggi dei quali tre in casa e due fuori e ben otto sconfitte delle quali tre tra le mura amiche con Crotone, Altamura e Benevento. Il Foggia è reduce dalla sconfitta di Trapani dove ha omaggiato i siciliani di almeno di due dei tre gol subiti. Bicchiere mezzo pieno, della prestazione in Sicilia, il secondo tempo con maggiore incisività e qualche tiro in porta che nelle precedenti prestazioni è stato assente ingiustificato e che in questa stagione è stato finora merce rara per i rossoneri. Domani dovrà vedersela con il Cosenza che viaggia con il vento in poppa ed è reduce dalla vittoria esterna sul Sorrento che l’ha porata al terzo posto condiviso con il Benevento. Partita sulla carta proibitiva per i ragazzi di Barillari che ancora una volta dovranno vedersela contro una delle corazzate del girone nel deserto dello Zaccheria. Cinque delle otto pericolanti scendono in campo oggi, Cavese, Team Altamura, Giugliano, Sorrento e Picerno, tre domani, Latina, Siracusa e Foggia. Guida la pattuglia della disperazione la Cavese sestultima con 17 punti, che a Foggia ha preso un buon punto e che nella passata giornata ha impattato tra le mura amiche con l’Atalanta under 23, oggi se la vedrà in trasferta con la Casertana facendo visita ad una delle squadre più in forma del momento reduce dalla vittoria in trasferta con il Sorrento. Il Team Altamura ad un punto dalla Cavese non sta attraversando un buon memento e nelle ultime quattro giornate ha perso due gare pareggiandone altrettante, l’ultima in casa con il Siracusa. Si scontrerà, in quello che si può già definire uno spareggio salvezza, con il Sorrento penultimo in classifica a quota 13 punti. I campani sempre orfani di uno stadio, nelle ultime tre giornate hanno inanellato tre sconfitte. Il Giugliano a quota 15 punti, reduce da due sconfitte casalinghe consecutive con Cerignola e Casarano dovrà vedersela con il Crotone lontano da casa e non sarà facile. Avversario scomodo anche per il Latina, terzultimo a 14 punti che dovrà affrontare tra le mura amiche il Cerignola, compagine in risalita ed in salute che ha inanellato tre vittorie di fila risalendo la classifica. Partita difficile anche per il Siracusa che pare in ripresa dopo tre risultati utili consecutivi che dovrà andare su al nord per scontrarsi con l’Atalanta under 23 una squadra dall’andamento altalenante. Chiude i terzetto a quota 13 punti il Picerno che dopo campionati ad alto livello ha avuto una involuzione tecnica e di risultati molto simile a quella del Foggia. I lucani sono reduci dalla bella vittoria di Monopoli , ma dovranno fare i conti con il Catania, capolista e vera e propria corazzata del girone che nelle ultime otto gare ha vinto sei volte. Una giornata, quindi, che potrà cambiare ancora la parte bassa della classifica, speriamo in meglio per i rossoneri.
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