Unᄡaltra raffica di penalizzazioni: 19 squadre sanzionate, per un totale di 35 punti in meno in classifica. Tutti i 5 gironi di Lega Pro sono stati ridisegnati.
Un massacro, firmato dalla Disciplinare nazionale, nel pieno rispetto di un regolamento annunciato con largo anticipo (e forse sottovalutato), ma che stride con la realt� del calcio italiano. Stavolta stipendi, contributi e i mancati pagamenti non c�entrano. Tutto nasce da deferimenti della Procura federale su segnalazioni della Commissione criteri sportivi (dai quali sono scaturite le penalizzazioni) e della Commissione criteri infrastrutturali (solo ammende).
Problema Licenze. Le societ� condannate (attenuate nella maggioranza dei casi le richieste della Procura) hanno violato i criteri ai fini di ottenere le Licenze nazionali necessarie per l�iscrizione ai campionati.
Soprattutto sono state punite le mancate comunicazioni dei nomi (o i mancati requisiti) dei delegati alla sicurezza, dei loro vice e degli steward, ma anche in un paio di casi il mancato tesseramento dellᄡallenatore e del suo vice, o del medico e di un operatore sanitario.
In tutti i casi si � provveduto a risolvere le questioni in ritardo (gli addetti alla sicurezza andavano indicati entro due giorni l�inizio del campionato), ma non c�� stato verso.
Tutti puniti, anche le societ� che sono state ripescate dalla serie D e quindi hanno avuto meno tempo per ottemperare al volume di documenti necessari a ottenere la Licenza.
Prima divisione. La societ� pi� colpita � lo Spezia, che ha perso 2 punti proprio per la mancata comunicazione delle schede informative sul delegato alla sicurezza, sul vice e sugli addetti: la societ� ligure ha cercato di dimostrare che i fax li aveva spediti nei tempi e nei modi corretti, ma a un numero sbagliato.
Niente da fare: la richiesta della Procura di 3 punti � scesa a 2, con un mese di squalifica al presidente Volpi.
Tolti inoltre un punto al Gubbio capolista (mancava l�atto di nomina del dirigente responsabile della gestione, mentre il delegato alla sicurezza e il vice non avevano i requisiti), come ad Alessandria, Como, Foggia, Pergocrema e anche alla Cavese, che in tutto arriva a -7 e in classifica � sempre pi� ultima.
Seconda divisione La condanna pi� pesante � per la Villacidrese: 5 punti (e in totale va a -10 all�ultimo posto), 2 mesi e 15mila euro al presidente Marrocu, 49mila alla societ�. Invece il Savona � stato punito con 4 punti (su una richiesta di 10) e 2 mesi al presidente Pesce.
Tre punti a Canavese e Sangiovannese; due a Feralpi Sal�, Tritium, Fano e al Latina capolista;uno a Entella,Valenzana, Melfi e Trapani. Ben 7 le squadre del girone A: se si pensa che il giudizio sulla Pro Patria � slittato al 3 febbraio, siamo a 7 su 17 (per ora?).
I prossimi. Molte societ� faranno ricorso alla Corte di Giustizia.
Prima saranno giudicati altri deferimenti, giunti nei giorni scorsi per vari motivi, ma mai riassunti e spiegati (idem per questi appena giudicati).
In pi�, il 15 febbraio, ci sar� la scadenza per la comunicazione dell�avvenuto pagamento di stipendi e contributi del secondo trimestre: le societ� in difetto saranno penalizzate in questo campionato, mentre per il terzo e quarto trimestre le sanzioni vanno al prossimo. Meno male: per questo ne abbiamo abbastanza.
LᄡOPINIONE DELLA GAZZETTA: I TEMPI E I MODI (COME AL SOLITO) SONO SBAGLIATI
Mentre i dirigenti della Lega Pro sono in Puglia in relax a seguire le selezioni giovanili, sul loro campionato piombano penalizzazioni per 19 squadre, per un totale di 26 club sanzionati: siccome non � finita qui, dopo le prossime penalizzazioni si superer� il terzo delle squadre. Un massacro.
La Lega Pro � spettatrice in questa vicenda, chiaro, perch� la Disciplinare non � a lei legata. Ma Macalli � il primo che dovrebbe preoccuparsi, perch� i suoi campionati sono come la striscia di Gaza, sotto il tiro di tutti.
Le regole sono queste e le sanzioni pure, va bene, ma ora abbiamo capito che mandare un fax a un numero sbagliato (vedi Spezia) � peggio che non pagare tre mesi di stipendio.
E� stato giusto inasprire le sanzioni per le societ� non virtuose, ma aggiungere pene tanto severe sembra solo un accanimento su strutture gi� deboli e boccheggianti.
E poi stupiscono i tempi. Se una squadra ad agosto non ha indicato il nome del responsabile della sicurezza, perch� levarle i punti cinque mesi dopo? Ci voleva cos� tanto tempo per accorgersi della mancanza? In questo modo si rovinano i campionati. Che a qualcuno, forse, interessano ancora.
Fonte: La Gazzetta dello Sport
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