ALCUNE OSSERVAZIONI SU FOGGIA – CERIGNOLA

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scritto da Piero Colangelo
Match Analyst SICS
Osservatore Scout R.O.I.

Il 12 agosto 2017, giusto un anno fa, il Foggia gioc� la partita di coppa Italia con la Sampdoria, dopo di che non programm� alcuna amichevole sino al 27 di agosto, giorno in cui si present� a Pescara per la prima di campionato incassando la figuraccia che tutti ricordiamo. Da sempre le amichevoli rappresentano un importante momento di verifica riguardo la condizione atletica raggiunta, permettono di valutare il livello di assimilazione dei principi di gioco proposti dal mister e consentono, infine, di verificare l�adattabilit� di detti principi ai calciatori a disposizione.
In questメottica lメamichevole giocata con il Cerignola, ha espresso importanti indicazioni, alcune certamente incoraggianti, altre un po´ meno che saranno sicuramente oggetto di attenta valutazione da parte del tecnico e del suo staff.
Il Cerignola si � dimostrato uno sparring partner di buon livello, nonostante il gap di ben due categorie. Il patron, �Mister Proshop� , ha allestito una compagine competitiva composta da un mix di giovani promettenti affiancati alcune vecchie conoscenze degli habitu� del campionato di C , quali Abruzzese (ex Lecce, Andria , Francavilla) e De Cecco ( ex Lanciano e Catania) a cui vanno aggiunti i due attaccanti scesi dalla C, Lattanzio e Vittorio Esposito, rispettivamente ex Andria e Sambenedettese. La squadra � guidata da un tecnico navigato come Bitetto, che, a dispetto della sua fama di allenatore attendista e difensivista, ha presentato il suo Cerignola con un modulo 1-4-3-3, sistema di gioco che, comunque, in fase di non possesso si trasformava in un pi� accorto 1-4-5-1 con il solo centravanti sopra la linea della palla con il compito preciso di francobollare sistematicamente il play foggiano.
Sotto l�aspetto atletico la squadra foggiana ha mostrato di non aver ancora smaltito i pesanti carichi di lavoro. Come ha ammesso lo stesso Grassadonia, solo dopo ferragosto ci sar� una graduale riduzione del lavoro atletico. La squadra non ha ancora brillantezza e molti elementi della rosa, in particolare quelli maggiormente strutturati fisicamente, si dimostrano non molto reattivi.
Assolutamente nulla di preoccupante, il lavoro fatto in questo mese e mezzo dar� presto i suoi frutti.
Anche rispetto alla gara con il Catania e soprattutto nel primo tempo si � visto poco pressing nella met� campo avversaria e ci� ha impedito che potessero crearsi transizioni positive, invero davvero scarse per quella che � la filosofia di gioco del mister.
Bench� il banco di prova non era tra i pi� probanti, � piaciuto l�assetto difensivo. La linea difensiva rarissime volte si � fatta trovare impreparata e lo stesso Bizzarri ha terminato la gara con i guantoni immacolati non avendo eseguito alcun intervento di rilievo. Tutto ci� qualcosa vorr� pur significare.
Meno bene � apparsa la fase di possesso. La costruzione corta voluta dal tecnico, si � dimostrata troppo spesso lenta e scontata, permettendo al Cerignola di ricompattarsi dietro la linea della palla senza particolari patemi.
Purtroppo non ha convinto la prova di Carraro. Il calciatore si � limitato quasi sempre a semplici appoggi in sicurezza ai compagni della difesa, senza quasi mai provare la verticalizzazione o l�incrocio sul lato debole. Pi� che un problema legato alla condizione fisica, � parso che il calciatore non ha ancora quella sicurezza e personalit� per dirigere e dettare i tempi di gioco. Il calciatore, non dimentichiamo che � un �98, non si discute sotto l�aspetto tecnico, probabilmente ha bisogno di tempo per acquisire l�autostima e assimilare i meccanismi di gioco voluti dal mister. Ma il Foggia e la piazza non pu� attendere.
Ne ha sofferto soprattutto la fluidit� del gioco e soprattutto la catena di sinistra, Kragl � apparso spesso avulso dal gioco anche perch� poco assistito dai compagni. Non ha, in particolare, funzionato l�intesa con Floriano. L�attaccante, utilizzato in tutta la preseason nel ruolo di interno di centrocampo, ha giocato con intensit� ed impegno, andando spesso a rincorrere l�avversario, ma poche sono state le sue giocate di qualit� che dovrebbero impreziosire e rendere maggiormente efficaci le azioni offensive.
In netto progresso Gori, che si � mosso con autorit� tra le maglie difensive avversarie , giovandosi della qualit� di un Mazzeo gi� pronto per il campionato.
Nel primo tempo poche sono state le potenziali occasioni da goal, arrivate pi� che altro per vie esterne, grazie ad alcuni pericolosi traversoni dei due quinti, che per vie centrali, dove spesso � mancata la giusta misura nei passaggi.
Migliore � risultata l�azione offensiva nel secondo tempo, quando la squadra ha prodotto pregevoli triangolazioni centrali oltre ad intensificare i traversoni dalle corsie laterali. E proprio da uno di questi che � nato il goal di Mazzeo.
Da segnalare, infine, l�ottimo comportamento del pubblico presente, accorso numeroso se teniamo in considerazione che la partita si � svolta in pieno periodo ferragostano.
I gemellaggi non sono eterni, e chiss� che un giorno i tifosi del Cerignola non si avvicinino al tifo foggiano abbandonando quello barlettano. In fondo facciamo parte della stessa provincia e le vittorie di Foggia e Cerignola non possono che dare lustro all�intera Capitanata.