Ancora delusione sotto i riflettori; vince la Fermana

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Per favore, adesso con i posticipi basta. E’ quanto vorrebbero chiedere i tanti tifosi del Foggia che sognavano l’aggancio al secondo posto momentaneamente occupato dalla Reggiana. E’andata male e dispiace soprattutto per quella cornice eccezionale dello Zaccheria; forse anche più di 8000 le persone assiepate sugli spalti. Non mancano le sorprese nella formazione mandata in campo da mister Giannini; in panchina Catalano, dentro contemporaneamente Cellini, Da Silva, Oliveira e il francese Mounard. Il Foggia parte deciso alla ricerca del gol apripista; si muovono, e molto, gli attaccanti. Il primo graffio è una punizione (11’) maligna di David Mounard che termina di poco a lato del palo destro della porta di Chiodini. Seguono dieci minuti nei quali non accade praticamente niente; l’unico sussulto è un velleitario tiro di Stefani che sorvola, e di molto, la traversa. Al 27’ si fa male Erra, l’ex martinese non ce la fa e al suo posto subentra Tomei. La squadra di Giannini continua a produrre una mole non indifferente di gioco, ma il risultato non si sblocca. Della Fermana di Cari non v’è praticamente traccia, ma gli ospiti reggono gli assalti del Foggia sino al duplice fischio di Lops di Torino. Prima dell’inizio della ripresa ancora fuochi d’artificio dalla curva Sud, poi in due minuti Mounard ha due buone opportunità per far gol, ma specie nella seconda non “bissa” la prodezza di otto giorni fa ai danni del Giulianova. La Fermana impaurisce con una punizione dal limite respinta in angolo ma sul corner successivo è Mengoni a gelare lo Zaccheria con un’incornata praticamente perfetta. Un’autentica doccia fredda per un Foggia che comunque reagisce furiosamente ma senza badare troppo all’ordine. Cellini allo scoccare dell’ora di gioco da buona posizione serve al centro anziché tirare. La partita di Oliveira finisce un minuto dopo, visto che Giannini lo sostituisce con Giovanni Stroppa. In una mischia la Fermana rischia di raddoppiare, il Foggia sbanda vistosamente. Gli ospiti tentano di addormentare la partita inaugurando il valzer delle sostituzioni; Giannini getta nella mischia anche Scippo richiamando in panchina Franco Micco, mentre Stroppa con una sventola impegna Chiodini.Bella ma inefficace anche la girata volante di Mounard su suggerimento di Da Silva. Man mano che passano i minuti le speranze di rimonta del Foggia si affievoliscono sempre più, anche perché la stanchezza contribuisce ad appannare i riflessi e le idee. Non servono nemmeno i cinque minuti di recupero, il posticipo rimane stregato. Foggia-Fermana: 0 – 1 (0-0) Foggia: Marrucco, Sapienza, Micco (78´ Scippo), Moro, Erra (27´ Tomei), Galeotti, Cellini, Mounard, Da Silva, Stefani, Oliveira (61´ Stroppa). Fermana: Chiodini, Micallo, Di Bari, Ceccobelli, Mengoni, Cotroneo, Miglietta, Testa, Bucchi (85´ Staffolani), Pirro (73´ Kalambay), Smerilli. Rete: 52´ Mengoni (Fe) Arbitro: Lops di Torino Ammoniti: Moro e Galeotti (Fg) Chiodini, Micallo, Cotroneo, Pirro e Kalambay (Fe)