Andreoletti: “Foggia squadra di livello. Dobbiamo fare meglio in fase offensiva”

Mister Andreoletti (Foto: Antonello Forcelli)

Le parole di mister Andreoletti dopo Foggia-Benevento:

“Credo che il Foggia sia una squadra di alto livello sia dal punto di vista individuale che di squadra. Nel primo tempo abbiamo fatto fatica a essere propositivi e pericolosi. Avevamo spesso palla ma non riuscivamo a creare. Nel secondo tempo abbiamo aumentato i ritmi, anche grazie a Bolsius. Il Foggia ha un grandissimo livello, ma il Benevento deve fare meglio dal punto di vista offensivo.

Partiamo dalla certezza della difesa a 3. Ho fuori calciatori importanti e oggi faccio fatica a toccare questo reparto. Volevo mettere frizzantezza e guizzi davanti, con Bolsius ci sono riuscito. Il Foggia ha messo giocatori velocissimi che a campo aperto avrebbe potuto mettere in difficoltà qualsiasi squadra.

La partita era molto in equilibrio e togliere un calciatore esperto come Agazzi e mettere giocatori più giovani poteva essere un errore, soprattutto dato l’ambiente. Ciano è rimasto in campo perché poteva darmi qualcosa anche sui calci piazzati o tiri dalla distanza, per questo ho tolto Ferrante e non lui.

Io non sono abituato a lamentarmi per le assenze. Mancherei di rispetto a chi sto allenando. Ho 32 giocatori e non me la sento di lamentarmi. Sono contento di chi alleno. Non sono un finto umile ma ho strumenti per fare cose diverse.

Giochiamo tra quattro giorni e saremmo ottimisti a pensare di recuperare Ciciretti e Pinato, ma ci proveremo in tutti i modi, anche se è improbabile.

Sto conoscendo questo girone passo passo. Non ho mai vissuto questa realtà ed è molto complicato perché ci sono più variabili. Andare in trasferta vuol dire trovare grande pubblico che sposta gli equilibri. Sono convinto che alla lunga le squadre favorite verranno fuori. Noi siamo partiti con tantissimi che volevano andare via e tanti che sono arrivati a fine mercato. Se avessimo avuto tutti da luglio sarebbe stato diverso, ma va bene così. Non si vince solo con il budget ma anche con il progetto tecnico. Alleno giocatori forti, ma non è una passeggiata”.