Gaetano Auteri ha presentato la sfida casalinga contro il Potenza, sottolineando la buona condizione del gruppo e il rispetto per un avversario strutturato.
«Sono tutti disponibili, a parte Demeter. Abbiamo fatto una buona settimana di lavoro, stiamo bene. Il Potenza è una squadra che gioca insieme da due anni: è arrivato un nuovo tecnico, ma ha proseguito un percorso di lavoro già importante. Hanno questo vantaggio organizzativo rispetto a noi. Giocano bene, sono pericolosi davanti perché hanno giocatori di qualità e perché sono cresciuti insieme. Sono convinto che anche dal punto di vista dell’organizzazione sapremo essere alla pari. Di sicuro ce la giochiamo la partita».
Sull’eventuale valenza di una vittoria contro una capolista: «Non ha una valenza particolare, se non per i tre punti. Non è il tempo delle mistificazioni, è il tempo dei progetti che si devono costruire. Il calcio è strano: ci è capitato di fare partite migliori di quella di Crotone col Cosenza e di non ottenere niente. Continuiamo a seminare meriti sul campo. Domani è una partita impegnativa: la faremo diventare impegnativa anche per loro e cercheremo di equilibrare il tempo in più che hanno avuto».
Sull’approccio tattico: «Abbiamo preparato la partita per fare dall’inizio alla fine le stesse cose. La vogliamo mettere sul piano dell’intensità. Bisogna essere bravi a costruire, possibilmente a concretizzare e non concedere. Loro partono con un 4-3-3, noi con un 3-5-2, ma sono posizioni di partenza. Si difendono spesso con sette o anche nove giocatori: la stessa cosa faremo noi. Vogliamo evitare la loro pressione, la loro aggressione e le loro ripartenze. In casa nostra, sul piano della mentalità e dell’organizzazione, vogliamo avere l’iniziativa. Dovremo essere bravi a difendere in diverse zone di campo, sempre attraverso un blocco compatto».
Su Oviszach e Del Sole: «Oviszach sta decisamente meglio da 15 giorni, si allena con continuità. Può far parte della gara dall’inizio o subentrare. Per come stiamo giocando può agire anche da quinto con atteggiamento più offensivo. Del Sole può giocare nei tre, sotto punta o anche terzo di centrocampo, ma in quel caso non gli devi chiedere tanti rientri. Sono giocatori di qualità che stanno lavorando bene e che saranno utili. Io non ho mai pensato che dopo otto giornate si debbano marginare alcuni: serviranno tutti».
Sul “segreto” del Potenza: «È un gruppo che nelle componenti essenziali gioca insieme da due anni. Hanno qualità davanti e in mezzo al campo, idee di gioco, e sono liberi mentalmente. Non c’è differenza sostanziale rispetto ai Potenza che ho incontrato in passato».
Sul ricordo dei quattro ragazzi scomparsi due anni fa dopo un Potenza-Foggia: «Quando ho saputo la notizia è stato con molto dispiacere. Penso a questi ragazzi che per sostenere la loro passione affrontano trasferte e si assumono dei rischi. Ho seguito anche il giorno del funerale: c’era una marea di persone, è stato emozionante. Dispiacere ed emozione».
Il valore della gara: «Il valore del perseguire i tre punti, stop. Con la massima determinazione, convinzione, disponibilità, con il giusto atteggiamento, con sacrificio e con sofferenza. Le partite sono tutte equilibrate: nessuno può pensare di venire a giocare sul velluto. Non è il momento delle diagnosi definitive: sono tutti obiettivi temporanei».
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