Intervistato nel corso di uno speciale su TeleDauna, l´avvocato Gianluca Bocchino, legale della famiglia Sannella, ha detto la sua circa quanto avvenuto questa mattina a Roma presso il Tribunale Federale Nazionale:
“Sapete perfettamente che io non difendo il Foggia Calcio in questo processo e sono presente in parte per solidariet� nei confronti della societ� e dall´altra perch� mi occupo della vicenda dal punto di vista della sede ordinaria.
C´� stata una situazione particolarmente concitata ed ho assistito ad un processo che, a mio avviso, � in evidente contrasto con qualsiasi regola del buon diritto e principio giuridico di un paese civile, e lo dico senza fatica. Il problema non � la richiesta ma che ci siano stati dei comportamenti di slealt� processuale da parte della procura, che ha utilizzato delle interlocuzioni avvenute prima del processo, e, come avviene normalmente tra difensori, utilizzandole documentalmente nel processo a dimostrazione della responsabilit�, cosa che non si fa neanche davanti ai giudici di pace del Congo belga, quindi un comportamento, a mio avviso, gravissimo.
Altro comportamento gravissimo � stato quello consentito alla Virtus Entella, che � intervenuta discutendo per ultimo, e non si � mai visto un processo dove la parte chiamata in causa, ossia in questo caso i deferiti, si trovino a non poter replicare a dichiarazioni rilasciate da un intervento da parte di un soggetto processuale non necessario.
Di fronte c´� un colleggio che auspichiamo sia tecnico, altrimenti l´attivit� della Procura lascerebbe perplesso qualsiasi avvocato e difensore abituato ad avere a che fare con la giustizia delle sedi ordinarie.
A mio avviso vi erano tantissime violazioni di principio giuridico tra cui quello dell´impossibilit� a dare per scontati fatti che sono ancora sub-iudice: ammettiamo che questi argomenti che vengono utilizzati non con termini di presunzione ma in termini di certezza domani vengano smentiti davanti al tribunale ordinario, cosa succede al Foggia Calcio?
Se non avessimo fiducia in un tribunale terzo e pensassimo che il processo sia gi� concluso, dovremmo andare a casa e pensare che sia finita per il Foggia Calcio, ma non c´� convinzione che il tribunale sia allineato con le richieste, anzi c´� l´auspicio che abbia una capacit� tecnica di approfondimento.
Noi abbiamo fornito alla Procura Federale ed al Dott. Pecoraro alcune spiegazioni che sono state accolte: siamo stati convocati e Pecoraro ha dichiarato apertamente di aver preso atto di una serie di lacune nel procedimento federale e sugli atti del procedimento di Milano (quello ordinario, ndr) che non erano di sua conoscenza, ed addirittura pensava ci fosse una contestazione di 416bis, contestazione mai esistita e che mai esister�.
Tuttavia Pecoraro oggi non c´era, e la sua assenza ci lascia perplessi, ed il Dott. Chin� ha preso le distanze anche delle considerazioni dello stesso Pecoraro.
L´ottimismo dei giorni scorsi nasceva da alcune richieste di spiegazione alle quali non facevamo alcuna fatica a dare risposta, compresi dati contabili che sono sotto gli occhi di tutti e sono pubblici, nonch� dimostrazione chiara ed indiscutibile di una gestione corretta e trasparente della societ�, che ha impiegato oltre 20 milioni di euro nei campionati di cui stiamo parlando. Siccome c´� stato chiesto di dare spiegazione di quei numeri, noi abbiamo portato dati certificati, relazioni della Co.Vi.Soc. ed una serie di dati economici che sono stati forniti su richiesta della Procura. Le spiegazioni sono state di una trasparenza unica. Ripeto, prendiamo atto che Pecoraro non fosse presente oggi e non spetta a me fare considerazioni su perch� il capo della Procura, che � stato il nostro interlocutore, oggi non fosse presente. Se fossi stato io il difensore in questa circostanza lo avrei evidenziato, ed avrei fatto notare al Dott. Chin� che stava prendendo le distanze anche dal suo titolare, per lo meno nei termini in cui ci aveva riconosciuto l´esistenza di profonde lacune nel fascicolo del deferimento.
Da parte nostra � stato chiesto l´ascolto del commissario Giannetti (nominato dal Tribunale di Milano, ndr) ma il Tribunale non ha accolto questa nostra richiesta. Io credo che sia l´interlocutore pi� adatto ed autorizzato a parlare di fatti di rilievo penale, perch� viene data per scontata un´ipotesi di riciclaggio che scontata non �, perch� sono ancora in corso le indagini.
Sul piano della progettualit�, sono valutazioni che dovr� fare la societ�. Era stata presa in considerazione una richiesta del genere da parte della Procura Federale, a causa dell´atteggiamento registrato all´inizio anche se poi era sembrato smussarsi in coseguenza di alcuni contributi difensivi.
Cambia poco rispetto all´ipotesi iniziale. Era chiaro che la Procura avrebbe chiesto la condanna del Foggia e che ci sarebbe stata una sanzione, con la prospettazione, in caso di richiesta di questo tipo ma anche pi� lieve, di un´impugnazione. Dire poi che effetti possa avere sulla programmazione, non sono in grado di farlo.
L´attivit� � in corso e proseguir�, perch� ci si aspettava una richiesta di condanna anche se non cos� pesante. Valutazioni di natura economica non ne faccio ma quello che sta facendo la famiglia Sannella fuoriesce da qualsiasi umana concezione, perch� chiunque in questa situazione avrebbe probabilmente mollato, cosa che loro non stanno facendo. La reazione dei Sannella, per le dinamiche e le modalit� del processo, � di sgomento. Per le dinamiche di un processo che � sommario, a mio avviso. Di fronte abbiamo un Tribunale composto di un presidente che � stato un importante membro del consiglio di Stato e quindi ci auspichiamo una maggiore capacit� giuridica nell´interpretazione dei fatti che hanno un rilievo giuridico ed un peso specifico notevole. Siamo tutti dispiaciuti di una richiesta di una pena cos� severa, ma pi� di questo non possiamo dire nulla”.
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