Il Foggia lo ha lanciato in A ed � stato l�apice della sua carriera, ad Andria ha lasciato il cuore e splendidi ricordi nella tifoseria. Un affetto che l�infelice esperienza vissuta da allenatore, nella scorsa stagione, non ha raffreddato. Domani Oberdan Biagioni compie 41 anni, nel giorno in cui Foggia e Andria tornano a sfidarsi, allo Zaccheria.
E� anche il derby tra le squadre con cui lei ha scritto le pagine pi� belle da calciatore?
�Senza dubbio. Ad Andria mi lega un rapporto molto forte. La tifoseria mi ha voluto bene da subito, mi ha fatto sentire a casa. Il Foggia mi ha fatto esordire in A e mi ha dato la preziosa occasione di essere allenato da un maestro qual � Zeman�.
A San Siro la prima in A, il 6 settembre �92. Si temeva un battesimo di fuoco per il rinnovato Foggia di Zeman, invece il Milan di Capello, campione in carica, la spunt� solo di misura.
ᆱAvevo 22 anni e si realizzava un sogno che cullavo fin da bambino. Fu una grande soddisfazione per me e la mia famiglia. Quellメesordio fece capire che il Foggia avrebbe continuato a stupireᄏ.
Zeman riusc� nell�impresa di salvare una squadra imbottita di giovani sconosciuti.
�Il mister era all�avanguardia, vent�anni avanti sia sulla tattica che sulla preparazione atletica. Tanti calciatori che con lui si sono distinti, con gli altri allenatori non sarebbero stati all�altezza. Ancora oggi Zeman resta unico. Da lui c�� sempre tanto da imparare e meriterebbe di allenare un grande club�.
Due anni dopo, con Catuzzi in panchina, l�amara retrocessione in B. Ad un ottimo girone d�andata segu� una seconda parte di campionato in picchiata.
�Non c�era pi� una societ� forte e non c�era pi� Zeman. Cominciammo bene, poi lo spogliatoio, colpevolmente, moll�.
Ad Andria, dal メ96 al メ98, sotto la guida di Papadopulo, ha ottenuto una promozione in B e una bella permanenza tra i cadetti, a cui ha contribuito segnando 15 reti.
ᆱDue anni indimenticabili. Con Papadopulo avevo un rapporto speciale, i tifosi si affezionarono molto a me e io riuscii in campo a ricambiare il loro amoreᄏ.
Il �Degli Ulivi� l�ha riabbracciato da allenatore, ma per poco: esonero dopo 4 giornate, le � subentrato l�attuale allenatore dei biancazzurri, Papagni.
�Una parentesi sfortunata. L�Andria era fresca di ripescaggio dalla Seconda Divisione. Ho cominciato il campionato con una squadra che era gi� cambiata molto rispetto a quella con cui avevo fatto la preparazione. Non ho avuto il tempo per dare una mia impronta al gruppo�.
Com�� Biagioni da allenatore?
�Cerco di mettere a frutto l�esperienza e le idee che ho maturato quando ho fatto il calciatore. Prediligo giocare col 4-3-3 ma la scelta dipende soprattutto dalle caratteristiche dei giocatori che ho a disposizione. Nello spogliatoio regole chiare, � importante che i calciatori si dimostrino professionisti anche dal punto di vista comportamentale�.
Domani che partita sar�?
�Divertente. Il tema � prevedibile: credo che il Foggia cercher�, come fa sempre, di imporre il suo gioco e l�Andria assumer� un atteggiamento attendista, provando a difendersi con ordine per poi cercare di crearsi delle opportunit� in contropiede. Mi sarebbe piaciuto essere allo Zaccheria per riabbracciare Zeman…�.
Come finir�?
ᆱVinca il migliore. A volte succede, altre no. Eメ il bello del calcioᄏ.
La scheda di Oberdan
Con il boemo debutt� nella massima serie
Oberdan Biagioni � nato a Roma il 17 ottobre 1969. Centrocampista offensivo, dotato di estro e rapidit�, ha esordito in B con la Lazio nella stagione 1987-88 (tre presenze). Dopo la parentesi in C1 col Monopoli, � stato ingaggiato dal Cosenza. Con i calabresi, allenati da Edy Reja, due positive stagioni in B (1990-92) che gli sono valse il salto in A, nel Foggia di Zeman. Esordio nel massimo campionato il 6 settembre 1992, in Milan-Foggia 1-0. Due stagioni in A coi rossoneri (46 presenze e 8 gol), intervallate da una parentesi ad Udine. Passato dal Foggia all�Andria nel dicembre del 1996, coi biancazzurri, in due anni, ha ottenuto una promozione in B e una brillante stagione tra i cadetti (15 gol in 36 partite). Dopo Andria ancora la B, dal �98 al 2001, con le maglie del Brescia, del Cosenza e del Crotone. Infine il Giulianova, in C1 (2001-2003) e il Tivoli, in C2 (2003-2004).
La sua carriera da allenatore � cominciata nel 2004. Esperienze in D con Tivoli, Terracina e Ostiamare. Nella scorsa stagione, con l�Andria, il debutto da tecnico, non felice, in Prima Divisione: esonerato dopo quattro partite.
Fonte: Raffaele Fiorella – La Gazzetta del Mezzogiorno
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