Castellammare. Le combine, i campionati truccati, la fede di una tifoseria calpestata in nome del business illecito. L�operazione �Golden Goal� allarga uno squarcio dal quale si scopre un altro pezzo di un calcio malato e pieno di condizionamenti esterni. E non a caso, le mani della camorra sul pallone � il nocciolo di una tesi sulla quale l�Antimafia ha imbastito buona parte delle accuse al clan D�Alessandro di Castellammare. Nelle seicento pagine di di un�ordinanza piena zeppa di registrazioni e indizi, c�� solo una gara truccata ma � proprio dalle intercettazioni che emerge un quadro allarmante che ha convinto gli investigatori di essere di fronte alla punta diu un iceberg che potrebbe anche essere gigantesco. A sentire le telefonate tra Francesco Avallone e Cristian Biancone si capisce che i rapporti tra loro non erano cominciati certo alla vigilia del derby tra Juve Stabia e Sorrento del 5 aprile del 2009. Anzi. Cio� che risulta inquietante, ed � quello che poi tiene aperto il filone delle indagini, � il tono confidenziale tra l�esponente dell�organizzazione criminale e il calciatore del Sorrento. Un particolare che inevitabilmente getta pesanti dubbi su quel campionato di Prima divisione 2008-2009, alla fine del quale il Sorrento si salv� nelle ultime giornate, nonostante il livello eccellente di una rosa allestita per un torneo di vertice, e lo Stabia fin� nel vortice dei playout, retrocedendo dopo lo spareggio con il Lanciano. Dubbi, per ora. Ma tanti. Ufficialmente l�Antimafia ha messo nel mirino solo il derby del Menti, ma non � escluso che le indagini possano travolgere altri protagonisti. Non a caso nell�ordinanza non si parla di �accordi per alterare risultati di competizioni sportive�. Cio� al plurale. Insomma, Paolo Carolei (reggente del clan D�Alessandro, ndr), attraverso la mediazione di Francesco Avallone e Michele Scannapieco aveva tessuto la tela delle combine. Ed � inevitabile immaginare quale potesse essere il suo raggio di influenza. Le parole hanno un peso e negli atti c�� una frase che lascia spazio ai dubbi. L�Antimafia dice che il boss aveva coinvolto �sicuramente� Cristian Biancone e Vitangelo Spadavecchia, tesserati del Sorrento. E quindi non si esclude che nello scandalo possano finire altri tesserati. Un rischio reso ancora pi� concreto dagli �omissis� che scandiscono le trascrizioni delle telefonate registrate tra Avallone e Biancone, iniziate gi� alla fine del 2008, ovvero molti mesi prima del derby truccato dal clan D�Alessandro. L�undici dicembre del 2008, infatti, il bomber del Sorrento contatta Avallone e gli da appuntamento in agenzia perch� aveva da riferirgli �belle notizie�, evidentemente riguardanti la possibilit� di combinare l�esito di un incontro calcistico. Biancone non contatta solo Avallone, ma spesso si sente con Michele Scannapieco, altro uomo dell�organizzazione di Carolei. Tra il calciatore e gli uomini del clan, insomma, gi� ben prima del derby del Menti si era creato un asse consistente, e un livello di confidenza grazie al quale Biancone arriv� a garantire di poter �aggiustare� le partite del campionato grazie all�appoggio garantito di almeno quattro calciatori (tra cui, evidentemente, il portiere Spadavecchia). Nel corso di un�intercettazione, Avallone garantisce i suoi compagni: �I soldi li vogliono prima, mi ha fatto sentire uno a telefono: garantisco, sono quattro�. Ad alimentare i dubbi dell�Antimafia, un�altra intercettazione. Scannapieco chiede ad Avallone di rivolgere una domanda precisa al bomber del Sorrento: �A gennaio se ne va?�, alludendo alle strategie di calciomercato. �No�, continua. �Perch� noi questo dobbiamo vedere. Il direttore ha detto che lui non si muove da qua�. Almeno un tentativo fallito di combine c�� di certo. Biancone infatti dice durante una telefonata prima del derby: �Non fare come l�altra volta, che non si � comportato bene�. Secondo l�Antimafia il riferimento � al pagamento di una prestabilita somma di denaro che Avallone e Scannapieco non riuscivano a reperire, perch� sprovvisti di assegni. Una somma necessaria, secondo Biancone �perch� la situazione � importante�. Avallone per� precisa: �Io brutte figure non ne faccio, tu lo sai. O � si o � no. Possiamo tentare la prossima volta con sicurezza�. Biancone � d�accordo, perch� �non ho voglia neanche di aspettare, perch� gi� l�altra volta l�ho fatto e ci sono rimasti male�. Giusto, dice Avallone: �Meglio cos�, perch� io l�amicizia non la voglio perdere per due assegni�. Tra Avallone e Biancone c�� feeling e ci sono affari. E siamo ancora a febbraio del 2009. Qualche mese prima del derby. E� allora che si concretizza �la prossima volta�, �con sicurezza�. Ed � allora che Biancone punta i piedi. �Stavolta, o 25mila o niente. Io garantisco tutto, ma prima i soldi�.
Fonte: resport
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