Una festa delle donne posticipata. Taranto-Ancona è tutto nelle emozioni che trasudano dal volto del presidente Blasi. Un 4-3 che non può che mietere svolazzi e complimenti. Applausi univoci che arrivano a tutti e coinvolgono tutti. Il massimo dirigente rossoblu sa di avere l’obiettivo ad un passo. Quello programmato con perizia e sudore nella scorsa estate. E ancora una stilla ci vorrà per rosicchiare l’ultimo punto utile. L’abbrivio è all’insegna dei ringraziamenti.
«Grande pubblico, grande Taranto. Il quarto gol lo hanno voluto i tifosi. Abbiamo dato il cuore e la squadra che tutti vogliamo vedere». Ma anche: «Grazie alle donne, a tutte quelle che sono intervenute. Contro l’Avellino mi auguro possano essere di più». La partita, per quanto imprevedibile
nel suo sviluppo, è facile da commentare. E’ sufficiente fare solo un po’ di chiarezza senza farsi sommergere dai molteplici eventi. Blasi prova a rimettere ordine, facendosi trasportare dai sentimenti di un lunghissimo pomeriggio. «Siamo stati sfortunati nelle prime occasioni che abbiamo fallito davvero di un soffio – dice – Mi stavo seriamente preoccupando. Significa che doveva andare così, dovevamo vincere soffrendo. Adesso si va a Foggia, consapevoli che ci servirà un punto».
Un traguardo che sta per essere tagliato. Blasi, quasi, non ci crede. «Se me l’avessero detto il 30 luglio scorso non ci avrei
creduto. Adesso siamo vicini al sogno. La posizione? Non mi interessa arrivare terzi, quarti o quinti. Penso che saranno gli altri ad avere timore di noi. Circolano voci tra gli addetti ai lavori, che nessuno voglia incontrarci. A me interessa che ci facciano giocare al calcio. Se troviamo un avversario che ci affronta a viso aperto, noi possiamo esprimerci nel migliore
dei modi». Eppure il pomeriggio è vissuto su un piano pericolosamente inclinato verso il vuoto. La possibilità di raccogliere nulla o molto poco si è fatta vieppiù costante. Poi il grande tiro da fuori area di Cejas ha contrastato qualsiasi vento contrario. «Nel primo tempo ho visto la gara in tribuna. Poi sono sceso anche perchè c’era qualche giocatore da tirare
su. Toledo era amareggiato per il gol fallito, ma io l’ho rincuorato sapendo che si sarebbe rifatto. In effetti ha segnato un gol bellissimo. La reazione è stata molto forte e la vittoria premia il carattere dei giocatori. Deluso per i tanti punti persi per strada? Francamente è un discorso che non va fatto. Il presente dice che il Taranto è vicino ai playoff. Questo è quello che conta adesso». Domenica i rossoblu si giocheranno la prima chance. C’è un pepato derby allo Zaccheria di Foggia. Una gara davvero attesa perchè anche i rossoneri rincorrono un posto al sole nella griglia playoff. «Ci mancheranno dei giocatori? Abbiamo altri elementi che ci possono tornare utili. L’importante che il Taranto metta in campo questa cattiveria agonistica e determinazione. Con queste peculiarità i risultati non possono che arrivare. Facciamo il punto e poi penseremo ai playoff. Ripeto, agli spareggi possiamo recitare un ruolo da protagonista. C’è gente abituata a giocare queste partite. E poi i playoff sono un altro campionato, che prevede un modo diverso di preparare la partita». Nella speranza di vedere uno Iacovone sempre più ribollente. Il calore del pubblico, anche ieri, è risultata arma vincente. «Lo stadio può contenere un certo numero di spettatori e mi accontento di questi. L’aspetto più importante è che il pubblico sia sempre così corretto e trascinante. Tutti insieme possiamo raggiungere i playoff». Il sorriso che resta stampata sul viso di Blasi dice tutto. Il presidente annusa il prolungamento di stagione. Come l’anno scorso. Il famoso “paletto” sta per essere fissato. E oggi (ieri ndr) l’imprenditore manduriano compie 46 anni. Tanti auguri.
Fonte: Corriere del Giorno
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