C�� il rischio di una catastrofe calcistica. Ben 19 squadre di Lega Pro rischiano di non essere iscritte ai prossimi campionati di prima e seconda divisione. Un numero incredibile, che potrebbe spazzare via un intero girone della terza serie italiana, in barba a chi da anni prova la riforma cercando di togliere un raggruppamento nella vecchia C2. Entro stasera, vanno consegnate le documentazioni con i pagamenti di Irpef, Enpals e Fondo di Fine Carriera. Non tutti lo faranno. C�� addirittura chi non ha prodotto le liberatorie dei calciatori, o lo ha fattop solo in parte. Le situazioni disperate e quasi senza via d�uscita sono quelle che riguardano Gallipoli, Mantova, Perugia, Arezzo, Manfredonia, Olbia, Scafatese, Pro Vercelli e Potenza. Sono aggrappate con le dita ad un precipizio, ma non avranno la forza di resistere fino a domani. In 9 coimpletamente fuori, ma altre tremano e non poco. Anzi, se dovessero farcela ad iscriversi, rischierebbero da 1 a 6 punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato, un punto per ogni inadempimento fiscale. Rischia anche la Salernitana, nonostante le rassicurazioni del presidente Antonio Lombardi, il cui rapporto P/A � troppo squilibrato ora che non ci sono proventi di diritti televisivi da inserire nella previsione del bilancio per compensare le perdite. In Campania trema anche la Cavese, che non ha consegnato 7 liberatorie e il nuovo gruppo di soci, guidato da Giovanni Lombardi, non intende coprire (potrebbe farlo entro il 10 luglio) l�ammanco della gestione Della Monica. Non vivono bei momenti neanche Rimini, Foggia, Olbia, Canavese, Itala San Marco, Legnano, San Marino e Villacidrese. Ma c�� un altro dato che fa paura: troppi club hanno debiti pregressi dovuti a vecchie gestioni, mai colmati. Ogni anno producono il minimo indispensabile per l�iscrizione, ma non sempre potr� andargli bene.
Fonte: resport.it
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