Adesso il campo ha passato la parola alle istituzioni. Sul rettangolo verde la cavese si � salvata, ora dovr� farlo il club e soprattutto l´amministrazione cittadina, chiamata all’oneroso compito di stabilire contatti per salvare la prima divisione. La conferenza stampa d´addio dell´attuale propriet� � solo l´ultimo atto di una situazione annunciata in precedenza. Simbolicamente, il titolo della Cavese � stato consegnato al sindaco Marco Galdi, che non potr� iscrivere la squadra se non trova imprenditori. Il primo cittadino, affiancato dall´assessore allo sport Carmine Adinolfi, ha per� annunciato che gi� ci sono dei contatti. Della Monica, patron della Cavese da dieci anni, si � sentito di mettere in chiaro i conti della societ�, che – secondo il patron – ha pagato i contributi ai dipendenti, ma la voce pi� grossa nella colonna del passivo � quella degli stipendi arretrati ai calciatori. “per salvare la Cavese serve una cifra che va di 700mila euro ad un milione – spiega Della Monica – I soldi da trovare subito sono circa 350mila euro”. Della Monica, quindi, lascia dopo 10 anni in cui ha ottenuto grandissimi risultati. Il patron � stato quasi costretto a dire addio alla societ� metelliana, vista la crisi della “Cavamarket”, l´azienda che rischia di mandare a casa 500 dipendenti. I nuovi proprietari, quindi, avranno il compito gravoso di trattare con i calciatori i contratti esistenti e soprattutto le spettanze arretrate per ottenere le liberatorie per l´iscrizione al prossimo campionato di Prima divisione. La situazione debitoria, comunque, non � gravissima, per� oltre ai debiti, chi rilever� la Cavese dovr� anche garantire la gestione del campionato. Il futuro � incerto, ma speriamo che l´ottimismo del sindaco Galdi sia un importante volano per l´arrivo di forze economiche che garantiscano la continuit� del calcio a cava de´ Tirreni.
Fonte: resport.it
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