CAVESE: l´ultimo appello di Spatola

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Sono giorni tutt�altro che frenetici in casa Cavese. Quasi di immobilismo, visto che ancora non sono giunte notizie confortanti al patron metelliano Giuseppe Spatola: il telefono del presidente onorario � sempre muto quando si tratta di dover ricevere chiamate da imprenditori eventualmente interessati al sodalizio con Spatola o a rilevare interamente la societ� aquilotta. Ma Spatola non si d� per vinto, e non potendo intervenire come desidererebbe fare, intende organizzare per i prossimi giorni un incontro operativo, in modo da vederci chiaro su come effettivamente stanno andando le trattative tra sindaco e imprenditori, e se ci saranno soluzioni alternative a cui affidarsi. Resta da capire se questo appuntamento sar� pubblico o privato, anche perch� i tempi tecnici sono ridotti per trovare una location, sta di fatto che Spatola vorrebbe che venissero coinvolte tutte le forze politiche, nessuna esclusa. “Ho chiesto al sindaco Galdi di invitare tutti i politici – dice Spatola – indipendentemente dalla loro appartenenza alla maggioranza o all�opposizione, compresi i trenta consiglieri, e compreso Gravagnuolo. Insieme si dovrebbe decidere cosa fare della Cavese, farla morire o farla sopravvivere. Per me devono venire anche loro a esporsi: non si pu� attendere e bisogna intervenire al pi� presto”. Spatola conferma che il suo telefono non comprende telefonate da parte di altri imprenditori. “Nessuno si � fatto vivo. Quando chiameranno, l�anno prossimo? Il mio telefono non squilla. Chiunque vuole arrivare, non pu� arrivare quando il malato � morto: diciamo che il malato � in rianimazione e ha bisogno di sangue. Se non viene nessuno, non possiamo iscriverci!”. L�incontro tanto desiderato da Spatola, se sar� organizzato compatibilmente agli impegni di chi sar� invitato, si dovrebbe tenere domani.

Difficilmente la fideiussione verr� sbloccata entro il 10 giugno, cio� domani, come si era previsto inizialmente, e questo termine potrebbe slittare entro i dieci giorni successivi: infatti il nodo resta quello di dover pagare i calciatori e gli altri tesserati, cosa che al momento non � stata fatta. I giocatori della prima squadra sono tutti in attesa di essere contattati nel momento in cui la societ� sar� in grado di garantire loro gli arretrati che avanzano, anche se per una parte. A proposito di racimolare danaro, non ci sono stati segnali positivi da Verona, dove la Cavese aveva acconsentito di mandare in prova qualche giocatore, una soluzione che, se andata a buon fine, avrebbe permesso ai metelliani di ottenere una somma: il settore giovanile del Chievo, che aveva visto i vari Fella e Russo, non ha creduto opportuno ingaggiarli.

Fonte: la citt� di salerno