Due stagioni or sono fu la semifinale dei playoff per la serie B; lo scorso anno le due squadre diedero vita a un duello per la quinta piazza. Stavolta � diverso: Foggia-Cavese � scontro diretto per la salvezza, con gli aquilotti freschi di avvicendamento in panchina, primo effetto di un girone di andata al di sotto delle aspettative e dell�attuale ultimo posto in classifica.
LA SOCIET� – Il maggiore azionista � Antonio Della Monica, imprenditore del settore agroalimentare. Della Monica conta sull�appoggio di diversi piccoli imprenditori locali fra cui il presidente Antonio Fariello, titolare di un esercizio commerciale. Non � una stagione serena per il sodalizio biancazzurro: alcune settimane fa l�addio di Pasquale Casillo, da poco entrato in societ�, poi la multa rimediata nell�incontro di domenica scorsa contro il Giulianova, ultima di una lunga serie, che ha spinto i soci ad annunciare il proprio disimpegno a fine stagione.
IL TECNICO – Quella di domani sar� la seconda gara sulla panchina della Cavese per Paolo Stringara, subentrato ad Agenore Maurizi il 23 novembre scorso. Bandiera del Bologna sul finire degli anni 80, da calciatore Stringara ha militato anche nell�Inter nella stagione 1990-91. La sua prima esperienza in panchina � nell�Iperzola a met� anni 90; si mette in evidenza ed � considerato una promessa quando nel 1996 guida il Livorno alla promozione in C1, centrando l�anno dopo i playoff per salire in B. Lascia i labronici e va a Modena, dove si ferma ancora ai playoff. Da quel punto la sua carriera � una serie di alterne vicende: subentro ed esonero nella Viterbese di Gaucci, discreto piazzamento in C1 con il L�Aquila, sfortunato esordio in B nella disastrata Pistoiese, anonima apparizione in C1 allo Spezia. Chiamato sulla panchina del Torino nel 2005, non riesce per� a sedere sulla panchina granata per l�avvento della nuova propriet� di Urbano Cairo, che lo rimpiazza subito con De Biasi. Di seguito tre stagioni poco fortunate a Perugia, Lucca e lo scorso anno a Taranto.
LA SQUADRA – La Cavese ha sostanzialmente mantenuto l�organico della passata stagione con la variazione principale fra i pali, dove l�esperto Marruocco � stato rimpiazzato con Russo, ex Melfi. Per il resto pochi cambiamenti in una rosa piuttosto competitiva per la categoria: difesa esperta e solida (Farina, Cipriani, Nocerino), centrocampo di sostanza e attacco con diverse bocche da fuoco. Nessuna stella di prima grandezza, ma un organico al quale non dovrebbe sfuggire l�obiettivo della permanenza.
L�EX DI TURNO – Per trovare un tesserato della Cavese con trascorsi in rossonero bisogna scavare nell�organigramma societario. Il risultato per� non delude, se � vero che la ricerca porta a Peppino Pavone. Calciatore nel grande Foggia degli anni 70, Pavone � soprattutto un talent-scout dal fiuto eccezionale. Autentico deus ex machina di Zemanlandia, � stato direttore sportivo del Foggia Calcio dal 1986 al 1997, negli anni dell�ascesa dalla serie C alle soglie dell�Europa. Al suo nome si legano la scoperta e l�approdo a Foggia di Fratena, Codispoti, Signori, Rambaudi, Barone, Baiano, Shalimov, Kolyvanov, Petrescu, Di Biagio, tanto per citare i principali colpi del cinquantanovenne di Barletta, oltre che di tecnici come Marchioro, Caramanno e Zeman. Tornato a Foggia nella stagione 2005-2006 non ha potuto ripetere l�impresa: troppo esigue le risorse economiche a disposizione, troppo ostracismo da parte della piazza e di una societ� che non aveva mai davvero creduto nel suo progetto.
OCCHIO A… – Come detto non � facile individuare una vera e propria “stella” nella Cavese, squadra che punta tutto sul collettivo. L�elemento di maggior caratura � comunque Antonio Schetter, ventisettenne napoletano, esterno d�attacco di quelli che ogni tecnico vorrebbe avere a disposizione. Veloce e tecnico, sa far male alle difese e sacrificarsi in fase di contenimento. Ha disputato l�intera stagione 2007-2008 da titolare nel Messina, in serie B; dopo il crack societario dei peloritani ha scelto di tornare a Cava, dove aveva militato dal 2003 al 2007 .
COME GIOCA – Contro il Giulianova Stringara ha utilizzato il 4-3-3, modulo che pare voler confermare anche nella partita di domani. Diversi elementi in condizioni precarie sono stati aggregati al gruppo e potrebbero rientrare nella distinta da consegnare allᄡarbitro: da seguire con attenzione i possibili recuperi del mediano Favasuli e dellᄡesterno Tarantino.
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