CdS – Canonico contro tutti «Il Foggia parte lesa»

Ecco quanto riportato in data odierna sulle colonne nazionali del Corriere dello Sport.

Il Foggia contro tutti, Canonico non ha alcuna intenzione di archiviare la doppia sconfitta nella finale playoff, partita persa sia all’andata che al ritorno ma con tanti episodi controversi. Vuol vincere i ricorsi, ritiene di avere l’asso nella manica. Anche se poi un minuto dopo aver conquistato la B, il Presidente ha detto che lascerà l’incarico. «Resterò nel Foggia ma da azionista, fare il presidente in una piazza come questa è un incarico h24 e io non ho più il tempo di una volta».

COLPO DI TEATRO. Potrebbe essere un colpo di teatro, come quando disse un anno fa di essere pronto a mollare tutto se si fosse presentato un acquirente in sette giorni. Che non arrivò. Ma ora c’è un’altra sfida che lo affascina, tifosi sulle spine. Il club crede di poter essere ripescato in B, il ricorso al Collegio di Garanzia del Coni poggia tutto sul «rispetto delle regole» e sulle presunte inadempienze del Lecco. Canonico è intervenuto ieri in conferenza stampa per la prima volta dopo la finale del 18 giugno, si è sfogato: «Quello che sta succedendo non ha eguali, il principio della perentorietà delle norme federali va legittimato e difeso, tutti i club sapevano dal 1 giugno che avrebbero dovuto presentare una documentazione dettagliata sui criteri infrastrutturali entro il 20 giugno. Noi lo abbiamo fatto, il Lecco si è ricordato di farlo solo il 23 (il Consiglio Federale ha accettato la proroga in virtù della settimana di ritardo con cui sono partiti i playoff)».

BATTAGLIA DURA. Sarà comunque una battaglia legale molto difficile, «quasi impossibile» riconosce il legale del club Edoardo Chiacchio. Ma Canonico tira dritto: «Mi piacciono le cose difficili, difendere un diritto è importante. Lo faccio per la dignità mia e dei tifosi foggiani che credono nel calcio e nella giustizia sportiva. E poi – ha aggiunto – se non avessimo speranze e elementi giuridici su questa vicenda non ci saremmo nemmeno avviati». Il Foggia contesta il regolamento che dal 2015 impone la riammissione in B di una o più delle quattro squadre appena retrocesse in base a una graduatoria, il Foggia da finalista in Lega Pro sarebbe sub-judice rispetto a tutte le altre, solo in presenza di una o più rinunce dalla B potrebbe essere ripescato. Ma Canonico è anche molto esperto di questioni federali, è lo stesso avvocato Chiacchio a ricordarlo. E ieri il presidente (pro-tempore?), ha lasciato intendere di aver inquadrato il problema e forse anche la soluzione: «Noi non annunceremo l’allenatore fino a quando non sapremo l’esito del ricorso al Collegio di Garanzia, il 20-21 luglio. Il provvedimento è impugnabile il 28 luglio, siamo pronti ad andare oltre (il 29 agosto c’è il Consiglio di Stato dopo il TAR del Lazio)».

LA SQUADRA. Ma che Foggia sta nascendo e soprattuto con quali programmi? Canonico ha annunciato che in settimana ufficializzerà la nomina del direttore sportivo (il fedelissimo Emanuele Belviso, già al lavoro) e quanto alla squadra ha aggiunto: «Abbiamo sedici giocatori sotto contratto, più altri giovani. Per la Serie C siamo già competitivi».