CHI HA FATTO BENE E CHI NO: LUCA RANIERI

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scritto da Piero Colangelo
Match Analyst FIGC e SICS
Allenatore UEFA B
Osservatore Scout R.O.I.

Le ottime prestazioni di Luca Ranieri al mondiale under 20, condite anche da un goal, hanno rappresentato un motivo di orgoglio per la tifoseria foggiana, mortifica ogni oltre limite da quelle che sono le notizie che ogni giorno mettono sempre pi� ombre su quella che � stata la gestione del club rossonero da parte dei Fratelli Sannella.
Sin dalle prime apparizioni in maglia rossonera il giovano calciatore spezzino, ha mostrato di essere un calciatore di grandi prospettive. Subito sono state apprezzate le sue qualit� tecniche, l�impegno e la forte personalit�. Arrivato a Foggia senza tanti proclami ed individuato da Nember come la riserva di kragl sulla fascia sinistra, col passare delle giornate e grazie a prestazioni sempre pi� convincenti, � entrato con merito nel cuore della tifoseria.
E pensare che nella under 20, sino a questi mondiali, non era considerato nemmeno tra i probabili titolari, avendo giocato solo alcuni spezzoni di partita nelle precedenti amichevoli. La svolta alla sua carriera l�ha data Grassadonia, intravedendo nel difensore le attitudini anche nel ruolo di centrale sinistro di difesa oltre che di esterno basso o di quinto nella difesa a tre. Gi� nel ritiro di Ronzone fu spesso provato dall�allenatore nel nuovo ruolo. Dopo la necessaria fase di adattamento, Ranieri � entrato in pianta stabile nell�undici titolare del Foggia e lo stesso Padalino, dopo averlo fatto giocare nelle prime partite della sua gestione anche da esterno basso e mandato in panchina nella partita interna con il Crotone, lo ha poi sempre inserito nell�undici di partenza come difensore centrale di sinistra.
Fisicamente lo si pu� definire un normolineo tendente al longilineo. Dotato di leve abbastanza lunghe, � in grado di raggiungere una discreta velocit� quando parte in progressione, sia con palla che senza palla. Buona � la capacit� di recuperare sull�attaccante lanciato verso la porta. Ranieri, si dimostra puntuale nell�anticipo e buona � anche la sua elevazione. Tatticamente ha gi� raggiunto un�ottima capacit� di leggere le situazioni tanto da essere il leader indiscusso della giovane linea difensiva della nazionale. Discrete le doti tecniche che gli permettono di giocare la palla a testa alta e cercare le soluzioni migliori in fase di costruzione della manovra. Inoltre, grazie al suo passato di ex terzino, ha conservato un�ottima capacit� nella giuda e difesa della palla dall�attacco degli avversari. Non � un caso che gli ultimi rigori di cui il Foggia ha goduto nascono proprio da sue iniziative individuali.
Da migliorare la capacit� di sostenere con successo i duelli corpo a corpo con l�attaccante avversario, ma la giovane et� ( non va dimenticato che il ragazzo ha compiuto vent�anni lo scorso mese di aprile) gioca a suo favore ed i margini di crescita sono indubbiamente elevati.
Nelle partite giocate ai mondiali i dati statistici confermano lメottimo rendimento del calciatore. Duelli vinti, 47,5 %, duelli aerei vinti, 82 %, palle intercettate e recuperate, 12,17 in media a partita.
Non meno positivi i dati per quanto riguarda il suo lavoro in fase dメimpostazione. 62 la media dei suoi passaggi accurati con una percentuale del 57%, mentre i lanci lunghi riusciti sono stati in media 7,43 con una percentuale del 48%, rispetto al totale dei tentativi.
Non meno positivo � lo score per quanto riguarda il suo impiego nel Foggia. Il calciatore in pochi mesi ha mostrato una crescita costante che lo pongono attualmente tra i difensori pi� interessanti del panorama giovanile italiano. Nella stagione trascorsa in capitanata hanno soprattutto sorpreso le sue qualit� mentali. Rispetto anche a calciatori con una carriera importante, l�ex fiorentino quasi mai ha subito la pressione dettata dalla difficile classifica in cui il Foggia per tutto il campionato si � barcamenato, ed � stato sempre il calciatore che sino al fischio finale non ha mai smesso di lottare.