Cola a picco il blasone, in C1 A va di moda la provincia

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Il calcio ha sovvertito tutti i suoi schemi. Nel weekend in cui la Juve perde in casa contro l´Udinese ed il Milan pareggia a Siena la serie c vede capitolare tutte le big della C1 A. Sia inteso…big solo per il blasone, non per il gioco che, al momento, latita un pò dappertutto. Allora capita che tale Marco Piccioni, trentunenne difensore, stenda il Verona e regali con il suo terzo gol consecutivo il successo al Sassuolo. Il colpo di testa vincente di Piccioni è una testata alla panchina di Colomba, miseramente bloccato ad un punto in classifica con una squadra che per buona parte lo scorso anno ha giocato la B. Nella città di Giulietta e Romeo già si pensa al suo sostituto: Galderisi. Basterà? Intanto cade anche la Cremonese grandi firme al cospetto di una Pro Patria operaia e concreta. Tre passaggi di prima in contropiede e Gasparello serve ai grigiorossi il gol partita. Il Foggia è avvertito. Proprio i rossoneri sono stati la prima delle big a capitolare in quel di Sesto San Giovanni, ma serve a ben poco rifugiarsi nel classico “mal comune mezzo gaudio”. Ancor meno servono le polemiche, soprattutto sulle scelte di formazione del tecnico Campilongo, in una domenica in cui avrebbe potuto scegliere ben poco, meglio concentrare le attenzioni su gioco e grinta…non pervenute allo stadio Brera. Così come la difesa, sotto accusa per due gol evitabilissimi. Tutto questo in attesa del posticipo di questa sera tra Cittadella e Padova. Se a vincere saranno i granata bisognerà ridisegnare i pronostici: le grandi…sono le piccole.