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giovedì , 22 Ottobre 2026
SERIE C

COSENZA: le ragioni di un�assurda sconfitta

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A Taranto � andato in scena un Cosenza stile horror! Troppo brutto per essere vero, una sconfitta inaspettata ed impensabile se si pensa ad un primo tempo giocato in maniera quasi perfetta dagli uomini di Toscano, con la realizzazione del gol del vantaggio di Bernardi e la possibilit� di chiudere il match se Biancolino non avesse gettato alle ortiche l�occasione del raddoppio sbagliando un calcio di rigore (e dopo Ravenna, sono due i penalty �mangiati� dall�attaccante napoletano), concesso dal mediocre arbitro Bietolini per un evidente fallo su uno scatenato Danti. Nel calcio, la dura legge del �chi sbaglia, paga� non si fa attendere e cos�, con una seconda frazione di gioco a dir poco imbarazzante e rinunciataria il Taranto prende il sopravvento sui silani che si arroccano praticamente nella propria area di rigore, lasciando evidenti spazi alla reazione che pur si concretizza dei pugliesi complice la serataccia di Biancolino che le manda a dire all�arbitro, senza mezze misure: espulsione diretta e doccia anticipata che fa saltare maledettamente i piani di contenimento e ripartenze della truppa cosentina, ormai allo sbando. E cos�, con la solita complicit� delle amnesie difensive ormai proprie di questa squadra e la serata-no del portiere Pinzan (sulla seconda rete tarantina, non ci sono attenuanti), la frittata � fatta! Prima Felci, appena entrato in campo al posto di uno spento Iraci, poi Quadri direttamente su un calcio di punizione apparentemente innocuo, fanno gioire i quattromila dello �Iacovone� e restituiscono al tecnico Brucato, in odor di esonero, una boccata d�ossigeno importante. Per i quasi cinquecento supporters giunti da Cosenza, mesto ritorno a casa e contestazione verso la squadra ormai alle porte: sar� una settimana calda, in riva al Crati, ne siamo certi. Ma le ragioni della terza sconfitta consecutiva fuori casa, per i lupi, sono molteplici: il grosso rammarico di buttare al vento occasioni forse irripetibili per dare un senso logico al proprio campionato, permettendo di raccogliere punti preziosi in chiave play-off e che potrebbero rivelarsi un boomerang, alla distanza, che non lascerebbero spazio certamente a fantasie positive di sorta. Un�analisi attenta dell� inspiegabile atteggiamento della formazione rossoblu, tra ottime prestazioni casalinghe a repentine debacle in trasferta, senza la necessaria continuit� di gioco e di risultati che fanno innervosire e non poco l�entourage calabrese, col presidente Carnevale ed il dg Mirabelli in primis (sua una reprimenda terribile contro la squadra negli spogliatoi, ieri, a fine gara). Urgono provvedimenti ed una revisione delle scelte estive di mercato: � fin troppo evidente che si � sbagliato qualcosa e se si vuole puntare a qualcosa di importante, il tempo e le posizioni in classifica nonostante tutto lo permettono ancora, si deve intervenire con la necessaria lucidit�. Pinzan, in porta, � inutile girarci intorno non offre le giuste garanzie: insicuro nelle uscite, spesso fuori dai pali, non �chiama� la difesa come dovrebbe fare un portiere della sua esperienza. Probabilmente i due anni di quasi inattivit� (il ruolo di �secondo� a Grosseto e Sassuolo), lo hanno segnato e non poco. La difesa � il reparto dove urgono correttivi di spessore: al capitano Porchia va affiancato un centrale degno di nome, di esperienza e qualit�. Di Bari si fa trovare sempre pronto, giusto ammetterlo, Fanucci appare invece troppo discontinuo nelle sue prestazioni, Musca � stato inspiegabilmente accantonato dal tecnico da tre partite a questa parte. Contraddizioni. Le alternative, � sotto gli occhi di tutti, mancano palesemente. Fiore a centrocampo ha dato geometrie al reparto, alla squadra tutta e De Rose o Roselli rappresentano partner ideali per l�ex azzurro. Magari l�innesto di un cursore di fascia, da alternare alle seppur ottime prestazioni di Bernardi e Maggiolini, non sarebbe una soluzione da scartare. In avanti, serve un ricambio importante per Biancolino: il �pitone� con le sue sette reti all�attivo � il capocannoniere del Cosenza. Grinta, cattiveria agonistica, carattere, fiuto del gol, sono le sue armi migliori, ma le responsabilit� dei due rigori sbagliati incidono, putroppo, sul suo rendimento. Danti � praticamente intoccabile: talento puro. Caccavallo � discontinuo, Scotto � un giovane di grande prospettiva ma resta bloccato da un fastidioso infortunio che ne limiter� di sicuro il rendimento in campionato, di Mortelliti si sono perse le tracce e Ceccarelli � ormai con la valigia in mano (destinazione Nocera). Ecco che un attaccante capace di dare un supporto prolifico in fase realizzativa, svezzato per la categoria, serve come il pane. L�apertura del prossimo mercato di gennaio, far� intendere le reali intenzioni della societ� rossoblu. Servono correttivi e siamo sicuri che il dg Mirabelli � gi� al lavoro, in questo senso.

Fonte: www.tuttolegapro.com

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