Débacle Foggia: Paganese corsara allo Zaccheria

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Garofalo in azione (foto: Antonello Forcelli)

Ciò che Marchionni più temeva alla vigilia del match si è avverato. Un Foggia sfibrato e disattento è andato in scena nel pomeriggio di ieri contro una Paganese cinica e opportunista. Nonostante la superiorità numerica, giunta al ventiduesimo minuto del primo tempo per un fallo di reazione dell’attaccante senegalese Abou Diop sull’estremo difensore foggiano Fumagalli, i satanelli non sono mai riusciti nel corso della gara a prendere in mano il pallino del gioco e, ad otto minuti dal termine del match, è arrivata la doccia fredda targata Ettore Mendicino, che con un tiro sul primo palo ha infilato la retroguardia rossonera.

Le motivazioni della sconfitta, tuttavia, sono più profonde, e non riducibili ad un semplice calo di concentrazione. Quella contro la Paganese è la dodicesima sconfitta stagionale per i ragazzi di Marchionni, la seconda consecutiva, entrambe per uno a zero, dopo quella di mercoledì scorso al Barbera di Palermo. Fino a questo momento i maggiori grattacapi per i rossoneri erano arrivati sempre, o quasi, dalle formazioni che occupano la parte sinistra della classifica e mai prima di ieri si era visto un Foggia così remissivo.

Complice probabilmente una condizione fisica ancora non eccellente, figlia di un periodo turbolento che ha tenuto fermi i satanelli per ben ventidue giorni, e una condizione mentale di relativa tranquillità, con l’obiettivo playoff ormai a portata di mano, il Foggia visto ieri allo Zaccheria è stato una fotocopia sbiadita di quello compatto e aggressivo in grado di totalizzare 47 punti nelle 32 gare precedenti e di centrare la vittoria in ben 13 occasioni.

Le analisi, è ovvio, vanno fatte a mente fredda, dopo aver sbollito la rabbia e l’amarezza di un match infausto. Giunti a questo punto della stagione e con un match ancora da recuperare, tra l’altro in casa, sarebbe un peccato buttare alle ortiche quanto di buono fatto fino a questo momento. Marchionni e i suoi lo sanno bene, ed è per questo che già nella sfida di dopodomani contro il Monopoli del piemontese Giuseppe Scienza sono chiamati ad un riscatto che potrebbe anche significare la matematica playoff. Un match point decisivo, contro l’ultima formazione che ancora può macchiare l’ottima stagione dei rossoneri.