Come viene visto, dal resto d´Italia, il Foggia che il ds Salerno ha messo su fino a questo momento? Senza dubbio una corazzata… ma spuntata!
E´ opinione comune che il Foggia versione 2006-07 possa far divertire i propri tifosi con una cavalcata trionfale verso la B, ma, a parere di molti (addetti ai lavori e non), i Satanelli restano ´abbastanza spuntati´ per ambire a qualcosa di importante. Come dire: bisognerebbe fare qualcosa per migliorare dalla cintola in su.
Di seguito, vi riportiamo un articolo (a firma di Sergio Mutolo) apparso sul portale d´informazione sportiva (dedicato alla serie C) www.calciopress.com:
Foggia, cercasi bomber disperatamente
“Il Foggia si presenta all´avvio del campionato con il malcelato obiettivo di puntare in alto. In effetti il gruppo che la società ha messo a disposizione del tecnico Cuoghi appare abbastanza equilibrato e possiede, sulla carta, i numeri per viaggiare nei quartieri alti della classifica.
Tuttavia c´è un tallone d´Achille. Un reparto che deve, ancora, essere assolutamente sistemato. Si tratta dell´attacco. Manca il finalizzatore, quello da 15 reti a campionato che fa la differenza e che consente di aspirare alla promozione.
Molte sono le aspettative concentrate sul nuovo acquisto Mario Antonio Jimenez Salgado (3/6/1981). Il cileno è elemento di indubbie qualità. La sua carriera in Italia si è sviluppata interamente tra serie A e B (Brescia, Verona, Ternana). Si tratta però di un giocatore incostante, capace di alternare prestazioni esaltanti ad altre assai poco convincenti. Ma, soprattutto, è uno che finora ha segnato con il contagocce. Solo 13 le reti realizzate in cinque campionati (il suo record a Terni, 6 gol in 31 partite). Anche con l´Albinoleffe, l´utlima squadra con cui ha giocato, 15 presenze e 2 reti. La società e i tifosi si augurano che possa trovare a Foggia la giusta continuità e fare la differenza in C1, come sarebbe alla sua portata. Resta vero tuttavia che, allo stato dei fatti, come bomber è solo una scommessa.
Anche l´altro nuovo arrivo, Emanuele Chiaretti (22/4/1978), non è certo un grande realizzatore. Nel Cesena, lo scorso campionato, in 20 partite non ha mai centrato la porta avversaria. Nella sua ormai lunga carriera (Cesena, Montevarchi, Pavia e Brescello) ha sempre segnato poco. Il suo massimo è, infatti, di 10 reti in 31 partite (Cesena, C1, 2001-02).
La responsabilità di metterla dentro pesa, per ora, tutta sulle spalle del confermato David Mounard (27/10/1980). C´è da dire che il francese non è un attaccante puro, bensì un centrocampista centrale con propensione offensiva. L´anno scorso, per lui, solo 5 reti in 30 partite. Un pò meglio la stagione precedente, quando le marcature furono 11 in 28 presenze. Si può davvero puntare le proprie carte solo su un elemento con queste caratteristiche?
Ci sono infine alcuni giovani di belle speranze. Il veneziano Franco Da Dalt (10/9/1987), prelevato dalla Triestina, ha giocato apena 6 partite l´anno scorso in B (nessuna rete). Per non parlare dei due attaccanti locali, Marco Zagaria (17/10/1986) e Donato Posillipo (1/1/1989), che di strada ne debbono fare ancora molta.
In conclusione, senza un attaccante degno di questo nome, Cuoghi rischia di avere tra le mani un´anatra zoppa. E di vedere dunque vanificato tutto il gran lavoro che il robusto centrocampo è in grado di produrre. A Foggia, cercasi bomber disperatamente.”
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