Dicono di noi: Il Foggia meritava di vincere

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Va bene così. La Pro Patria si fa bloccare in casa dal temibile Foggia e lo 0-0 che scaturisce dai novanta minuti dello “Speroni” può considerarsi un risultato positivo per i tigrotti, vista la mole di gioco (e di occasioni) prodotta dalla formazione ospite. Se fosse stato un match di pugilato, il Foggia sarebbe sicuramente uscito vincente dal ring bustocco, ma nel calcio quel che conta è il gol e i rossoneri si sono dimostrati troppo sciuponi sotto porta. Tramezzani e compagni salgono così a quota otto punti, mentre i rossoneri restano invischiati nella seconda parte della classifica.

COLPO D’OCCHIO – E’ lo “Speroni” delle grandi occasioni quello che accoglie Pro Patria e Foggia, tornate a sfidarsi dopo oltre quarant’anni, quando le due formazioni militavano in serie B. Il settore ospite è completamente esaurito, ma sciarpe e bandiere rossonere fanno capolino anche in altri settori dell’impianto bustocco. Non mancano comunque i sostenitori biancoblu, galvanizzati dall’impresa di sette giorni fa e pronti ad aiutare la squadra in un match tanto importante quanto insidioso.

FISCHIO D’INIZIO – In casa Pro Patria, la formazione schierata da Marco Rossi ricalca per dieci undicesimi quella scesa in campo a Cremona. Unico assente rispetto a settimana scorsa è Vanni Pessotto, vittima di un problema muscolare e sostituito da Paolo Castellazzi.

Rivoluzione invece sul fronte opposto, con mister Campilongo che cambia tutto e propone sette nuovi titolari dopo la sconfitta di Sesto San Giovanni. Il tecnico rossonero non rinuncia però al 4-3-3 guidato quest’oggi dal tridente Esposito-Biancone-Del Core.

LA PARTITA – Le due squadre cercano subito di giocare palla a terra, evitando lanci lunghi e privilegiando l’azione manovrata. Scarseggiano però i tiri in porta, eccezion fatta per la punizione di Mora che si spegne fra le braccia di Anania. I rossoneri attaccano maggiormente e al 18’ si rendono pericolosi con Esposito, il cui colpo di testa attraversa tutta l’area piccola senza che un compagno riesca ad intervenire.

Fatica invece la Pro Patria, costretta ad arretrare di fronte alle scorribande pugliesi e incapace di rendersi pericolosa dalle parti di Castelli. Il Foggia legittima la propria superiorità sfiorando il vantaggio al 25’, quando Del Core, splendidamente servito da Esposito, impegna Anania con un destro di prima intenzione che l’estremo difensore biancoblu respinge in tuffo.

I tigrotti provano a reagire sfruttando meglio le fasce, dove Negrini e Trezzi fanno il bello e il cattivo tempo. Dopo una timida conclusione di Citterio, intorno alla mezzora Gasparello recupera un buon pallone a centrocampo e avvia il contropiede biancoblu, ma Trezzi non ne approfitta facendosi recuperare da Panini in collaborazione con Castelli.

La reazione della Pro dura poco, perché nel finale di tempo è ancora il Foggia ad impensierire i difensori bustocchi con manovre avvolgenti sull’una e sull’altra fascia, senza però creare nuovi pericoli ad Anania. Il primo parziale si conclude così a reti inviolate, ma ai punti gli ospiti avrebbero meritato qualcosa in più.

RIPRESA – Si ricomincia con un avvicendamento nelle file ospiti: fuori Panini, dentro Lisuzzo, ma tatticamente non cambia nulla. Al primo minuto grande occasione fallita da Biancone, che in piena area di rigore conclude debolmente a rete, e per Anania non ci sono problemi.

Finalmente si vede la Pro Patria: Carlo Trezzi dà vita a un bel duello con il neo-entrato Lisuzzo andando anche al tiro dalla distanza (fuori misura). Avulso dal gioco invece l’altro esterno Negrini, che al 19’ lascia il posto a Daniele Rosso. Il numero 18 biancoblu si fa notare al 24’, quando servito in profondità prova un esterno destro in corsa sul quale Castelli è attento.

Ma a mangiarsi le mani è il Foggia, che qualche minuto dopo spreca incredibilmente una doppia occasione da gol: inizialmente è bravo Anania a respingere la conclusione in piena area di D’Amico, poi, con il numero uno bustocco a terra, Del Core fallisce da posizione davvero favorevole.

Il match si fa vibrante, perché Citterio sugli sviluppi di un corner effettua un destro respinto dalla difesa ospite a pochi metri dalla linea di porta. Poi ci prova Vecchio di testa, palla alta sopra la traversa. Foggia ancora vicino al gol intorno al quarantesimo, ma né Plasmati né Delli Carri riescono a infilare la porta di Anania. Centottanta secondi dopo è lo stesso Plasmati ad avere la più ghiotta occasione da gol: cross di Mora e incornata del numero 18 rossonero che colpisce in pieno la traversa ad Anania battuto.

La Pro si fa vedere in contropiede, ma senza esito, e dopo quattro minuti di recupero il signor Zanichelli decide che può bastare mandando le squadre negli spogliatoi. Un pareggio divertente nonostante lo zero nella casella dei marcatori, un punto utile ad entrambe per muovere la classifica in vista dei prossimi impegni di campionato.

SPOGLIATOI – Soddisfatto Marco Rossi, tecnico della Pro Patria, al termine del pareggio odierno: «Il Foggia ha avuto qualche occasione più nitida delle nostre e noi abbiamo cercato di ribattere colpo su colpo. Bravi i miei ragazzi che hanno saputo giocare alla pari di fronte a dei grandi giocatori. Siamo contenti di aver pareggiato contro una delle tre squadre più forti del campionato: è un punto guadagnato, non perso». Un punto guadagnato appunto, e conquistato anche senza l’apporto di Pessotto, vero faro del centrocampo biancoblu: «L’assenza di Vanni ha reso il nostro centrocampo quasi esclusivamente muscolare, mentre di fronte ci trovavamo giocatori di qualità quali Cardinale e Biancone. Se giochiamo sempre con umiltà e concentrazione, possiamo giocarcela con tutte».

Torna a casa col sorriso anche Salvatore Campilongo, allenatore di un Foggia letteralmente trasformato rispetto al ko di settimana scorsa: «Abbiamo offerto una buona prestazione. Rispetto a sette giorni fa siamo davvero migliorati, ci è mancata solo un po’ di cattiveria sotto porta. Sono contento per lo spirito messo in campo dai miei giocatori, rischiando pochissimo in fase difensiva. Dobbiamo ripartire da questa partita e giocare sempre con la fame e la cattiveria viste oggi».

Pro Patria – Foggia 0-0

Pro Patria: Anania; Candrina, Francioso, Citterio, Tramezzani; Castellazzi, Dalla Bona, Vecchio; Negrini (19’ s.t. Rosso), Gasparello (36’ s.t. Imburgia), Trezzi (29’ s.t. Cigardi). A disp.: Capelletti, Nossa, Bruni, Ceriani. All.: Rossi.

Foggia: Castelli; Panini (1’ s.t. Lisuzzo), Delli Carri, Ignoffo, Mora; D’Amico, Cardinale (16’ s.t. Giordano), Colombaretti; Esposito, Biancone (36’ s.t. Plasmati), Del Core. A disp.: Agazzi, Rinaldi, Tisci, Groppi. All.: Campilongo.

Arbitro: Zanichelli di Genova (Zonza e Amoretti)

Note: giornata calda, terreno in buone condizioni.

Ammoniti: Dalla Bona, Tramezzani e Citterio (P); Delli Carri, Mora, Biancone, Esposito e D’Amico (F).

Calci d’angolo: 6-6

Spettatori: 1900 circa.

Fonte: Varesenes.it
Fonte foto: Bustocco.it

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