Dionisio protesta:”arbitraggio a senso unico”

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Cava de’ Tirreni. Brucia tantissimo la sconfitta di Venezia. La partita stava rappresentando la svolta del campionato biancoblù per come la squadra aveva saputo interpretarla ma alla fine i riflettori si sono accesi solo sulle incongruenze e le deficienze tecniche. «Siamo stati dei veri e propri polli – ha ammesso a mente fredda il direttore sportivo Nicola Dionisio – a una manciata di minuti dalla fine della gara eravamo in vantaggio ma soprattutto eravamo padroni del campo nonostante l´arbitro ci avesse messo del suo per raddrizzare la partita sulla rotta veneziana. Ho creduto davvero nel colpaccio e in un´impresa che avevamo ampiamente meritato. Invece quei sette-otto minuti finali si sono trasformati in un inferno. Prima il gol del pareggio loro, viziato da un fallo di Poggi grande come una casa. Poi il nuovo nostro vantaggio mancato in modo clamoroso. Infine quel calcio d´angolo a tempo ampiamente scaduto che la giacchetta nera poteva anche non far battere e che invece ha dato permettendo ai giocatori arancioneroverdi di trovare una vittoria insperata e soprattutto ingiusta per loro. Abbiamo pagato un pegno troppo grande. Persino D´Adderio lo ha ammesso. Se c´era una squadra che meritava di uscire vincitrice dal Penzo questa era la Cavese». Amaro in bocca in tutto l´ambiente biancoblù. E nemmeno i cori positivi dei tifosi al seguito in Laguna l´hanno addolcito. «Ci fa piacere aver visto da parte dei ragazzi una reazione bellissima alle tante polemiche e vicissitudini – continua il diesse metelliano – e soprattutto questo ci rincuora per il futuro. La rincorsa alle posizioni di classifica più tranquille sarà possibile. Non c´è quella paura e quella tensione che avevamo invece vissuto e respirato qualche domenica fa. Merito del mister che ha messo ordine in campo e dei giocatori che lo stanno seguendo. Ma dobbiamo capire che ci sarà da lottare anche contro la sfortuna e gli errori arbitrali che tanto ci hanno condizionato non solo a Venezia. Per dire di avere i fischietti contro non occorrono rigori subiti ingiustamente o gol annullati pur regolari. Si può essere penalizzati come lo siamo stati noi da arbitri che fischiano a senso unico e che non ci permettono sistematicamente di uscire dalla nostra meta campo o di gestire palla in attacco. Le tante punizioni assegnate ai lagunari domenica sono una chiara testimonianza di ciò. Se avessimo avuto fuori casa giacchette nere come poi siamo stati costretti a subire al Simonetta Lamberti avremmo ora almeno tre punti in più in classifica. Ma rimbocchiamoci le maniche e guardiamo avanti senza altre polemiche. Vorrà dire che dovremo sudare un po´ di più per raccogliere quello che meritiamo. La squadra sta crescendo e ora con queste due gare interne a disposizione lo dimostrerà ai suoi tifosi con prove di carattere e vincenti».
Fonte: Il Mattino
Fonte foto: la nuova di Venezia e Mestre