ESERCITAZIONI TATTICHE DEL FOGGIA DI GRASSADONIA

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Scritto da Piero Colangelo
Match Analyst SICS
Osservatore Scout R.O.I.

La giornata di lavoro precampionato del 27 luglio, Grassadonia l�ha dedicata quasi esclusivamente alle esercitazioni tattiche. Siamo giunti al termine del ritiro ed i calciatori hanno bene in mente quale sia il credo tattico del proprio allenatore e attraverso tali esercitazioni provano e riprovano quelle situazioni di gioco che si ritroveranno nel corso di una partita. Saranno cos� preparati e pronti a rispondere agli attacchi degli avversari e ad offendere con movimenti veloci ed oliati sincronismi in modo da sorprendere qualunque schieramento difensivo.
Nella seduta mattutina i calciatori sono stati divisi in due gruppi. Da una parte i difensori ed alcuni centrocampisti e dallメaltra gli attaccanti insieme agli altri interni e quinti .
Le esercitazioni tattiche sulla fase difensiva sono state curate direttamente dall�allenatore in seconda Russo. Come gi� sottolineato nel precedente pezzo, le esercitazioni proposte sono tutte molto lineari e ripropongono sempre situazioni di gioco che si verificano frequentemente durante un incontro.
Si � simulata una transizione positiva della squadra avversaria, dove la nostra linea difensiva difendeva di reparto scappando all�indietro su palla scoperta. I centrocampisti fungevano da attaccanti avversari. Una volta riconquistata la palla si procedeva alla �pulizia� della stessa con particolare attenzione alla qualit� del passaggio, con i difensori che assieme al portiere avviavano la costruzione dal basso sulla pressione dei centrocampisti. C�� stata successivamente una variante con l�uscita in pressione di un esterno sull�avversario ed il ricompattamento della linea a cinque difensiva con l�inserimento nella stessa del play. Successivamente e stato provato l�elastico difensivo e il posizionamento della linea difensiva su palle inattive. Un lavoro attento e capillare che � stato ben eseguito dai nostri difensori.
Le esercitazioni sulla fase offensiva sono state curate personalmente da Grassadonia. Lメesercitazione aveva come obiettivo attaccare lメavversario sia per linee centrali che attraverso lメaggiramento con i quinti.
E� stato utilizzato una met� campo dove sono state piantate quattro sagome, due a ridosso del centrocampo e due sulla trequarti. I due centrocampisti posti all�altezza della met� campo dovevano trasmettersi la sfera che poi veniva indirizzata dagli stessi ai due attaccanti centrali. Partito il passaggio, un attaccante andava incontro alla palla per la ricezione mentre l�altro attaccava lo spazio provando la conclusione a rete. Una volta effettuata la conclusione, al fischio del tecnico, la palla veniva consegnata ad uno dei due esterni posti sulle corsie laterali che scendevano lungolinea provando il cross o il traversone, mentre, in contemporanea, le due punte, i centrocampisti e l�esterno opposto attaccavano la porta.
Esercitazione ripetuta un�infinit� di volte con alcune varianti. Grassadonia, in particolare, chiedeva agli attaccanti centrali di provare finte e veli . Movimenti che in partita spesso disorientano di difensori, a dimostrazione della grande attenzione che il tecnico pone alla fase offensiva ed alla ferma volont� che gli schemi vengano seguiti con i giusti sincronismi ed altissima velocit�.
La seduta pomeridiana ha previsto dapprima un lavoro basato su esercizi di potenziamento della parete addominale, seguita poi da una serie di passing drills effettuati tutti ad alta intensit� che avevano come obiettivo, oltre che stimolare l�aspetto aerobico, anche di lavorare sulla tecnica di base.
Sono state poi eseguite alcune partitelle a tema che hanno divertito i pochi appassionati presenti, per lo pi� foggiani residenti in trentino.
Le partitelle a tema sono state giocate a campo intero con Grassadonia che ha costituito tre squadre di sei calciatori che hanno giocato tre partitelle della durata di sette minuti. L�obiettivo � stato quello di lavorare soprattutto sulle transizioni positive.
Anche in questo caso il tema da eseguire era abbastanza semplice. Si affrontavano due squadre alla volta in una met� campo. Giocando sempre palla a terra, bisognava fare gol. Un volta persa palla, la quadra doveva provvedere alla riconquista immediata. Nel caso non riusciva la transizione, la quadra in possesso di palla avviava l�azione offensiva giovando nell�altra met� campo affrontata dalla terza squadra. E cos� di seguito.