Ieri sera, nel corso della consueta puntata settimanale di “Assist”, è giunta la conferma sulla panchina del Foggia del tecnico Silvano Fiorucci. E’ proprio il presidente Tullio Capobianco a ribadirlo in diretta: “Fiorucci sarà il tecnico del Foggia fino a giugno, ha la nostra fiducia e non è detto che il suo mandato si concluda alla fine di questa stagione. Se i risultati arriveranno potrebbe essere riconfermato pure per il prossimo anno”. Il presidente si sofferma anche sugli incidenti che hanno coinvolto i tifosi del Foggia: “E’ successo qualcosa di spiacevole e la società è pronta a sostenere i tifosi”. Anche Fiorucci appare decisamente più sollevato dopo la riconferma: “Sono felice perché posso guidare una squadra importante come il Foggia. Ho sempre voluto fare l’allenatore e non ho mai avuto paura di prendermi le mie responsabilità. Sono contentissimo della stima che ho ricevuto dall’ambiente inteso come ultras, semplici tifosi e calciatori. Ho fatto da secondo a Rumignani, è vero, ma non ne condivido il credo tattico. Da allenatore in seconda non puoi andare oltre il suggerimento tattico, perché è giusto che le scelte importanti gravino sul primo allenatore, colui che si è assunto le maggiori responsabilità verso piazza e società. Adesso che sono allenatore in prima posso provare a plasmare la squadra secondo il mio credo. Con questo non dico che Rumignani non è un buon allenatore, anzi, probabilmente è il tecnico che ha vinto più campionati in Italia. Devo molto a lui perché da cinque anni crede in me, chiamandomi spesso come suo secondo e regalandomi la possibilità di rimanere a Benevento, Arezzo ed adesso Foggia anche dopo un suo esonero. Se lui mi avesse chiesto di non restare io non sarei adesso il tecnico dei rossoneri. Non posso nemmeno paragonarmi a lui, perché ho solo da imparare da allenatori così esperti e mi piacerebbe riuscire ad ottenere un decimo dei suoi successi. Anche se voglio farmi conoscere nel mondo del calcio per le mie idee, perché voglio essere semplicemente Silvano Fiorucci”. Le ultime battute del neo tecnico sono per il mercato di riparazione:”Non è detto che sia necessario ricorrere in maniera pesante sul mercato. Naturalmente qualche acquisto sarà fatto ma dovranno essere scelti calciatori dalle spiccate qualità morali, che abbiano entusismo nel venire a Foggia e che ci garantiscano il salto di qualità senza intaccare gli equilibri di un gruppo che si sta cementando. Non mi piacciono le minestre riscaldate o ritorni di calciatori senza le motivazioni giuste, ma acquistati più per i nomi che per la loro utilità”.
Chiudiamo con qualche nota negativa proveniente dall’infermeria. Stefani ha riportato due fratture allo zigomo e alla mandibola e potrebbe saltare il match contro la Lucchese, sua ex squadra. Si spera di ovviare a questo problema con una mascherina protettiva in attesa di un intervento chirurgico. Ancora attesa, invece, per Francesco Scarpa, alla prese con un problema al polpaccio. Entro questa sera si saprà la reale entità del suo infortunio. Noie fisiche anche per Fabio Giordano e David Mounard che ha rimediato una gomitata e parecchie botte al polpaccio nel “ring” del San Paolo.
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