FOGGIA. Cambiato lo spartito in casa Foggia, i miglioramenti sono stati immediati. In una settimana il duo Porta-Pecchia si � deciso a convertire l�abusato e logoro modulo 4-2-3-1 nel pi� consono 4-4-2 che ha rimesso in pista giocatori che sembravano irrimediabilmente appannati. E� il caso di Mancino. Il fantasista napoletano, schierato sull�out sinistro della linea dei centrocampisti, si � rivelato un efficace incontrista oltre che un buon palleggiatore nonostante il campo pesante. Ha recuperato pi� palloni lui in mezzo al campo di D�Amico, il ch� � tutto dire.
L�elastico fra le linee ha permesso a quest�ultimo di proporsi con maggiore continuit� anche in fase di appoggio svincolando cos� Trezzi da compiti di marcatura alquanto fastidiosi. Sar� pur vero che il Rimini non � lo sparring partner pi� severo del girone (anche se la classifica non mortifica i romagnoli), ma certo si pu� dire che l�esperimento del cambio di modulo sia riuscito a meraviglia.
Ora i due tecnici glissano sull�argomento. Porta dichiara che �non � una questione di numeri� e sar� pur vero: dopotutto meglio sapere di avere in campo giocatori motivati, piuttosto che schierati come attenti soldatini. Per� la nuova disposizione tattica ha consentito ai rossoneri, specie del centrocampo, di guadagnare qualche metro negli anticipi e nelle ripartenze e anche la difesa ha corso meno rischi del solito.
Insomma � un Foggia in progress, intento a mettere definitivamente alle spalle l�orribile �ottobre nero� contrassegnato dai quattro ko consecutivi. Ci vorr� tempo per assorbire il colpo, gi� domenica ad Avezzano contro il Pescina che ha appena cambiato allenatore (Dario Bonetti), bisogner� evitare di cadere negli errori commessi contro il Potenza. Tuttavia se a Reggio Emilia solo i gol di Salgado avevano salvato la prestazione, contro il Rimini a parte le reti del cileno si � vista una formazione molto pi� dotata sul piano del ritmo e della corsa.
OGGI LE PROVE – Il test di questo pomeriggio, probabilmente contro la formazione Berretti, servir� soprattutto a testare le condizioni di Ferrari, alle prese con un vecchio infortunio che l�ha costretto a uscire dopo il primo tempo anche contro il Rimini. In preallarme Mattioli.
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno
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