Foggia da libro “CUORE”!

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Al 38� del primo tempo il Foggia, gi� orfano di Traor� e Stringara espulsi circa dieci minuti prima, rimaneva in nove uomini per l�allontanamento dal campo di Perpetuini per un secondo giallo, forse eccessivo ed affrettato, con il quale tal Sig.Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto penalizzava oltre misura una squadra che sino a quel momento si difendeva con ordine senza correre eccessivi rischi. Alzi la mano chi avrebbe scommesso un solo euro su un risultato positivo contro i giallorossi sanniti con due uomini in meno. Sicuramente nessuno considerato che anche sui volti dei presenti sulla panchina foggiana si leggeva lo scoramento del momento. Eppure proprio nell�emergenza � venuto fuori il cuore di questa squadra. Tomi e compagni hanno raddoppiato gli sforzi, le energie, si sono ricompattati ed aiutati in campo smorzando sul nascere qualsiasi tipo di pericolo che il Benevento ha cercato di portare alla rete foggiana anche oggi brillantemente difesa e blindata da un mostruoso Ginestra. Proprio il portierone foggiano � stato determinante tra il 74� ed il 77� dapprima su conclusione violenta di Frascatore deviata, con un colpo di reni determinante, in angolo e poi andando ad abbrancare un pallone velenoso calciato dal limite da La Camera bloccato da San Paolo proprio prima di oltrepassare la linea bianca di porta. Un pallone bloccato accartocciandosi su stesso che racchiude tutto il valore di questo successo esterno. Si � visto in campo il carattere del condottiero Stringara che, tra mille difficolt�, comincia a dare una propria fisionomia a questa formazione. Nove punti consecutivi nelle ultime tre partite di campionato. Una squadra che ha imparato ad essere cinica al punto giusto ottenendo il risultato attraverso il gioco e l�intelligenza tattica sfruttando l�occasione gol che capita nell�arco dei novanta minuti. Una pecca del Foggia di Bonacina che, pur giocando benissimo in trasferta, non riusciva mai a colpire sotto rete per finalizzare tutta la mole di gioco che si produceva. Si attendeva una risposta della difesa all�indomani della cessione di Coletti al Pergocrema e c�� da stare tranquilli perch� oggi, nonostante l�assenza anche di Lanzoni, si � rivisto un ordinato e preciso D�Orsi oltre alla sorpresa Toppan che ha lottato l� dietro come un gladiatore appena � stato mandato in campo al posto di Meduri quando c�era da stringere i denti e soffrire. Che dire di Molina? Partito come supporto all�isolato Agodirin in un inedito 4-5-1 ha dovuto sopperire alla mancanza contemporanea di Perpetuini e Venitucci sacrificandosi insieme a Wagner in una sorta di diga davanti alla difesa. In attacco poi orfani di Tiboni, Giovio, Lanteri e Cruz, a casa per malanni vari, e Defrel e Cortesi in panchina non utilizzati, ci si � affidati ad uno straordinario Agodirin che, da solo, ha portato la croce di un reparto sempre sotto esame. Proprio l�ex spallino ha regalato ai tifosi foggiani tre punti volando verso la porta di Gori infilandolo con un tocco sotto il pallone che non ha dato scampo all�esordiente portiere sannita. Il 2012 � cominciato come meglio non si poteva. Il colpaccio di Benevento rilancia le quotazioni del Foggia in un campionato che, a parte Ternana e Taranto, dimostra domenica dopo domenica di essere davvero mediocre. Allora una domanda nasce spontanea per dirla alla Lubrano. Se questo Foggia venisse puntellato nel mercato di gennaio nei ruoli deficitari, sacrificando qualche elemento che non si � integrato sinora, si potrebbe ancora sognare un posto al sole?

Foto: Antonello Forcelli