Era l�esordio difficile. Doveva essere una gara dall�esito gi� scontato. Un match in cui il pi� forte vince sul pi� debole. E invece � stata una partita in cui il Foggia ha strappato un punto al Bentegodi contro un Verona che certamente far� la sua bella figura in questo campionato. Gli scaligeri arrivano all�appuntamento con i favori dei pronostici: nomi altisonanti, squadra ammazza-campionato. Il Foggia, invece, � la squadretta dei giovani di buone speranze, ridimensionata, e che dovr� lottare per farsi largo tra le mille insidie che il campionato di Prima Divisione ha in serbo. Tra le file rossonere Salgado e Germinale hanno i bagagli gi� pronti e il cileno in particolare sembra avere la testa fra le nuvole: non riesce quasi a toccar palla e quando lo fa la regala agli avversari. Una prova deludente la sua, e che finisce anzitempo dopo poco pi� di mezz�ora, quando mister Porta decide di correre ai ripari inserendo Mancino al suo posto sul versante sinistro dell�attacco foggiano.
Il Verona, sospinto anche dai quasi quattordicimila del Bentegodi, parte a spron battuto cercando di fare la partita: la squadra c�� e si vede, gli avanti scaligeri ci provano soprattutto dalla fascia sinistra, dove Berrettoni � in gran spolvero e in pi� di una circostanza mette in difficolt� Sgambato, il quale fa fatica a contenerlo. Dopo venti minuti il Verona riesce anche a segnare su azione di calcio di punizione, ma la rete viene annullata per una netta posizione di fuorigioco degli avanti scaligeri: � solo un brivido, e da quel momento la squadra di mister Porta si difende con ordine e senza eccessivi affanni. L� dietro Milan non corre eccessivi rischi, tranne in un paio di occasioni quando � costretto a tuffarsi prima su un tiro angolato di Cangi per deviare la sfera in angolo e poi su una conclusione da fuori del solito Berrettoni, bloccata a terra con sicurezza dall�estremo difensore rossonero. Per il resto sono solo attacchi sterili che la retroguardia rossonera riesce a fermare abbastanza agevolmente: buone le prove di Cuomo e Burzigotti, con D�Agostino che presidia ottimamente il settore esterno. L�unico pericolo per i giallobl� lo crea Germinale in uno dei pochi palloni toccati: stop al limite dell�area e tiro insidioso che sfiora il palo sinistro della porta di Rafael e termina di poco a lato.
Nella ripresa il copione non cambia, con il Verona sempre in avanti e il Foggia a reggere l�urto: il possesso di palla � ovviamente a favore dei padroni di casa, ma � una supremazia sterile che non si concretizza mai. Velardi e D�Amico pressano su tutti i palloni e tengono bene il centrocampo, tanto � vero che i giallobl� non riescono mai a sfondare per vie centrali, cercando sempre le soluzioni esterne. Inizia il valzer delle sostituzioni, con Di Roberto e Germinale rilevati rispettivamente da Ferrari e Compierchio: l�esordio dei giovani attaccanti rossoneri � abbastanza positivo, con pressing alto che permette ai compagni di respirare e tenere duro negli ultimi dieci minuti, quando gli uomini di Remondina alzano il proprio baricentro alla ricerca della rete che vale tre punti. Ma la stanchezza prende il sopravvento, anche a causa del caldo pomeriggio veronese, e la partita si trascina stancamente fino alla fine con un solo brivido per la porta di Milan: un colpo di testa di Esposito si stampa sulla traversa, con il gioco che per� era gi� stato interrotto dal signor Liotta di Lucca per un fallo in area rossonera. Si finisce quindi a reti inviolate (cos� come gi� successo dopo i novanta minuti a Trieste in TIM Cup) e al fischio finale D�Amico e compagni vanno a prendersi i meritati applausi sotto la curva ospite, laddove sono assiepati i circa cinquecento tifosi foggiani.
Per la compagine guidata da Porta e Pecchia un punto importante su un campo difficile e contro un Verona che, seppur non ancora al cento per cento, ha dimostrato di avere grosse potenzialit� per il proseguimento della stagione. L�essere usciti indenni dal Bentegodi lascia ben sperare per il futuro e d� morale a questi ragazzi. Ragion per cui, anche in campionato, � davvero il caso di dire: “buona la prima!”
© 2009, CALCIOFOGGIA.IT. Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, distribuzione, modifica, pubblicazione, trasmissione o qualsiasi altro utilizzo, totale o parziale, dei contenuti di questo sito senza previa autorizzazione scritta dell’editore.




