Foggia, una partenza col botto nel caos della Serie B

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Era dal 2003-2004, con la cadetteria a 24 squadre, che la Serie B non viveva un caos come quello che l’ha accompagnata fino a ieri, quando è partito ufficialmente il campionato. Diciannove squadre, con una a riposo, ad alternanza, per ogni giornata, di modo da “pareggiare” i conti. La cadetteria è ripartita dal caos, ombre che accompagneranno le diciannove squadre per tutta la stagione.
È ripartito anche il Foggia, da una penalizzazione già scontata ma da eliminare una volta per tutte, quando il CONI si pronuncerà sul ricorso per la rimozione della penalizzazione di otto punti, presentato dai legali dei satanelli: il 4 a 2 rifilato al Carpi nell’esordio casalingo rappresenta un buon viatico per il futuro dei ragazzi di Grassadonia.
C’è un cauto ottimismo attorno alla squadra, costruita ad hoc dal diesse Luca Nember per non vivere di ansie e pressioni eccessive. Il mercato dei pugliesi è stato più che buono, i rinforzi ci sono stati e sono tutti all’altezza della categoria: l’obiettivo è una salvezza tranquilla, chiudere a metà classifica accontenterebbe pubblico, consapevole di conservare la categoria, e società, desiderosa di continuare nel progetto che ha riportato il Foggia in B. Ma chissà che non mancheranno sorprese: difficile, quanto mai imprevedibile avanzare pronostici e previsioni sulla Serie B che, soprattutto negli ultimi anni, si è rivelato essere un campionato ostico ed equilibrato, molto più delle cadetterie degli altri campionati europei. L
a B italiana è insidiosa, asfissiante, difficile, competitiva e soprattutto piena di sorprese: il Foggia, in un momento di difficoltà dato dai punti di penalizzazione, ha le carte in regola per potersi esaltare e non solo isolare le maggiori concorrenti alla lotta salvezza, ma anche osare qualcosa in più. Dire dove possa arrivare la squadra di Grassadonia ora è, dicevamo, quanto di più imprevedibile da dire ma la sensazione è che tenacia e forza, unite ad una buona dose di fortuna e risultati positivi, possano portare i pugliesi veramente nel novero delle sorprese. Servirà tanto: dare il tutto per tutto sempre, superando il 100%, andando oltre e realizzando anche un miracolo. Tutto in salita, ma si sa, nelle difficoltà vengono fuori le virtù dei forti.
Per quanto riguarda invece le altre squadre, la Serie B ai nastri di partenza ha già le sue “favorite”. A cominciare dal Palermo, reduce da un pareggio nella prima gara stagionale ma desideroso di tornare nella massima serie per riscattare la beffa dello scorso finale di stagione, quando a trionfare è stato il Parma ed i playoff non sono stati clementi coi rosanero. Le grandi aspettative sono tutte sui siciliani che, questa volta, non possono più steccare l’appuntamento con il salto di categoria. Subito, però, ci sono da fare i conti con le concorrenti: inutile dire che le tre retrocesse dalla A, Verona, Benevento e Crotone, contenderanno fino alla fine lo scettro ai rosanero. I sanniti, in particolare, hanno operato in maniera oculata sul mercato proprio per costruire una squadra da Serie B ma con dimensioni ed aspettative molto più ampie, aggiungendo quel mix di esperienza e gioventù che in B può fare la differenza.
E le sorprese? Tre le candidate principali: il Perugia di Alessandro Nesta, alla sua prima esperienza in Italia, può fare un campionato da protagonista, seguito dal Pescara di Pillon, che deve assolutamente riscattare l’opaca stagione dello scorso anno. Infine. il Brescia, una piazza che vuole tornare a vivere il calcio a certe latitudini e a cui la cadetteria, stavolta, comincia ad essere stretta. Il campionato più avvincente di sempre è appena partito: non mancheranno gioie, dolori, sorprese, polemiche. Ma a parlare è sempre e solo il campo.