Gallo: “Primo tempo brutto, poi nel secondo è uscito il mio Foggia”

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Mister Gallo (foto: Antonello Forcelli)

Le parole di Gallo dopo Foggia-Fidelis Andria:

”Il primo tempo è stato il peggiore da quando sono qui, perché eravamo sotto ritmo e con idee limitate. Tatticamente non gli ho corretto nulla, ma andavamo troppo piano e non c’era aggressività sulla palla. Abbiamo avuto la reazione non dopo il gol subito, ma nel secondo tempo. Nello spogliatoio ho detto che eravamo sulla strada giusta per perdere e che davo 5 minuti di tempo prima di fare quattro cambi, e loro mi hanno fatto vedere qualcosa di diverso.

Dobbiamo sempre temere il passo indietro ed oggi ho avuto paura potesse succedere. Da dopo Castellammare ho detto ai ragazzi che dovevano essere preparati per quella che io chiamo “la partita del porco” ossia quella dove potresti sbagliare tutto, che non deve però cancellare quanto di buono fatto. Oggi stava capitando ed il mio timore era che potesse non andare bene. Abbiamo preso gol su un errore tra Frigerio e Nicolao, che hanno lasciato un buco. Abbiamo fatto un errore tattico semplice da leggere. La squadra era spenta come idee e spirito e non va bene. Oggi abbiamo vinto uno scontro diretto, mettendo più qualità. Abbiamo fatto dei gol belli, uno su calcio d’angolo su cui abbiamo lavorato e poi gli altri due con ripartenze importanti, nelle quali abbiamo attaccato bene la porta.

Nicolao con Zeman giocò 5 o 6 partite a destra se non sbaglio. Garattoni aveva giocato praticamente sempre e dopo Castellammare lo avevo visto stanco. Nicolao lo avevo visto bene con il Crotone e mi serviva freschezza sulla fascia. Ha capito che ha la mia stima e lo ritengo un titolare, uno su cui posso appoggiarmi senza problemi.

La classifica diceva che questo con l’Andria era uno scontro diretto e spero in futuro di fare scontri diretti di altro tipo. Non sono scaramantico, ma bisogna essere concreti e la fortuna va cercata.

Questa per me era la terza partita ed era quella più difficile. Col Crotone la partita si era preparata da sola, contro la Juve Stabia pure, mentre questa se ci avessero sorpassati saremmo andati ultimi. Non credo il primo tempo ci sia stata paura, perché l’autostima in loro è cresciuta, ma credo abbia invece inciso la condizione fisica. Una flessione può starci ma io voglio sempre il massimo.

A questa squadra manca la qualità di chi non sta giocando e vorrei riuscire a mettere più qualità, facendolo essere anche concreto. Mi auguro di non perdere nessuno per strada, perché so che non giocare è difficile. Se poi questa squadra continua a fare mentalità con questa concretezza, continueremo così, anche senza qualità qualora non dovessi riuscirci.

Per la qualità parlo di Schenetti, Peralta ma anche di altri calciatori che possono aumentare se fossero al massimo. Con Schenetti ci ho parlato e conto tanto su di lui, può sembrare una cavolata dato che non gioca, ma ritengo che in questo momento ci sia chi è più utile per la causa del Foggia”.