GdS – «Lecco merita la B»: Balata: «Quell’esclusione è una vergogna»

Ecco quanto riportato in data odierna sulle colonne nazionali della Gazzetta dello Sport.

La situazione è chiara: il calcio italiano è stufo delle estati passate ad aspettare nell’incertezza ricorsi e sentenze. Il motivetto è lo stesso da parte di tutti. «Ogni anno puntualmente vediamo ripetere una serie di fotogrammi, adesso bisogna dire basta», dice il presidente Gabriele Gravina della Figc. «È una cosa che va risolta», sottolinea Mauro Balata, il numero uno della Lega B. Che poi va oltre: «Leggiamo il ricorso del Lecco e restiamo esterrefatti. Questa roba è una vergogna: c’è stato lo spostamento, deciso il 27 aprile dalla Lega Pro, delle gare dei playoff, che collocavano la finale di ritorno il 18 giugno, quindi successivamente alla scadenza per dimostrare i criteri infrastrutturali prevista per il 15. Fatevi una domanda e datevi una risposta». Messaggio chiaro.

Strategie Per il futuro si pensa al blocco di ripescaggi e riammissioni («Ma va calibrato, il format va tutelato perché c’è il rischio di deturparlo ancora di più partendo in 19 o in 17», commenta ancora Balata) e all’anticipazione dei termini per le licenze nazionali, come spiega ancora Gravina: «Probabilmente faremo qualcosa a breve per anticipare la deadline delle iscrizioni (oggi fissata al 20 giugno, ndr )». Ma oggi è il presente a creare problemi. La Serie B è nel caos, con il ricorso al Tar di Lecco e Reggina (la prima l’ha già presentato, la seconda non ancora) che si esprimerà il 2 agosto. Quindi il Consiglio federale deciderà se, in caso di ulteriori ricorsi, attendere il Consiglio di Stato del 29 agosto o far partire comunque il campionato con X e Y al posto delle due squadre che al momento non completano l’organico. Gravina non ha escluso l’ipotesi. Alla domanda se sia ormai certo che il campionato slitterà a settembre ha risposto: «Certo è solo il format a 20 squadre (precisazione che ha fatto sicuramente piacere a Balata, ndr ), per il resto potremmo anche chiedere l’anticipazione per motivi urgenti del Consiglio di Stato, ma anche partire con le fantomatiche X e Y». Su questo fronte sarà determinante il parere dei club, che si riuniranno nell’Assemblea della Lega B il 31 luglio.

Le graduatorie Per le ammissioni dunque si attende. Al momento è stata però definita la graduatoria di eventuali riammesse e ripescate. Se Lecco e Reggina perderanno i loro ricorsi a essere riammessi saranno nell’ordine il Brescia e il Perugia, che ha risolto i problemi legati allo stadio e ha avuto il via libera dalla Figc. In Serie C il Mantova prende definitivamente il posto del Pordenone, che ha rinunciato al titolo. A sostituire il Siena (che pure ha fatto ricorso e che è ora alle prese con nuovi guai, visto che il presidente Emiliano Montanari è indagato per una presunta compensazione indebita per oltre 50mila euro) sarebbe l’Atalanta Under 23 e se Brescia e Perugia salissero in B cederebbero il posto a Casertana (unica ad aver avuto pareri positivi da Covisoc e Commissione Infrastrutture rispetto ad Alcione e Fano) e Piacenza.

Voltare pagina Il presidente Gravina al termine del Consiglio ha spiegato: «Non abbiamo provveduto a un’integrazione dell’organico perché siamo in attesa dei ricorsi. Ogni anno per ipotetiche riammissioni e ripescaggi si blocca tutto il sistema: non voglio toccare la legittimità di determinate richieste, ma non è giusto finire sotto scacco di una società che retrocede, bisogna anche ritrovare la cultura della sconfitta». Balata aggiunge: «Rispetteremo le decisioni dei giudici, ma non si può pensare che i giudizi sulle ammissioni debbano pesare tanto sulle competizioni sportive. La Serie B ha un piano industriale, con obblighi verso licenziatari e sponsor, c’è una programmazione dei club. Bisogna fare qualcosa».