Grosso: “Faccio i complimenti al Foggia per come ha giocato. 1-0 risultato giusto”

Le parole di Grosso dopo la vittoria della sua squadra nel derby:

“Sono contento per quello che hanno fatto i ragazzi oggi. Siamo partiti contratti, in unᄡatmosfera bella che ci ha condizionati nel primo tempo. Siamo stati bravi a non concedere reti al Foggia e portare a casa una partita anche meritatamente. Credo che questo 1-0 sia il risultato giusto.

Questa vittoria vale solo tre punti, come le altre. Non ci siamo espressi come sappiamo fare abitualmente, ma abbiamo tenuto bene mentalmente la partita.

In passato abbiamo lasciato per strada qualcosina non per sfortuna ma perch� avremmo potuto fare di meglio come risultato. La squadra oggi ha tenuto bene testa al Foggia, che ha dimostrato di avere idee ed un gioco corale interessante. Non abbiamo concesso occasioni e gol ad una squadra che ha fatto bene finora in trasferta.

Abbiamo tanti calciatori di qualit� e tutti insieme non si pu� giocare. Sono felice di dover fare delle scelte. Faccio complimenti a tutti quelli che sono entrati perch� 3/4 di gol sono di Floro Flores e Brienza che hanno ben duettato.

Non ho mai abbinato l�et� ai percorsi. Far� 40 anni ed entrer� nella maturit� piena. Sono contento di questa giornata e del regalo che mi hanno fatto i ragazzi. Sappiamo che questa classifica non va guardata troppo perch� questo campionato � difficilissimo lunghissimo.

Faccio complimenti al pubblico per la coreografia e sono convinto che avremo bisogno di loro anche nei momenti difficili. Estendo i complimenti anche alla tifoseria ospite perch� oggi � stata una bella giornata di sport.

Non dobbiamo pensare alle scosse passate ma a quelle che vogliamo avere in futuro. Tante squadre hanno dimostrato di poterci arrivare, ma la cosa difficile � rimanere in vetta. Abbiamo margini di miglioramento. Dobbiamo lavorare sodo per dare qualcosina in pi�.

Penso che avendo una rosa con tanti elementi la partita di Coppa Italia con il Sassuolo sar� bella da giocare. Vogliamo continuare a fare quello che sappiamo, dando spazio a chi ne ha avuto meno”.