Il s.marino in trasferta non ha grosse pretese se si tiene conto delle 4 sconfitte, un pareggio ed una sola vittoria, quella di domenica scorsa ai danni del Giulianova, se può avere valore considerando la pochezza degli avversari (ma chi non vince in quel campo?….. l’Avellino! )
La squadra ha subito 9 reti finora in trasferta contro i 6 realizzati ma negli ultimi due turni ha invertito la rotta ottenendo un pareggio a Cava dei tirreni ed una vittoria, come sopra menzionata.
In sintesi, ha preso sempre reti e solo a Manfredonia e contro la Cavese ha dato prova di vivacità, segnando 3 reti contro la prima e 2 contro la seconda, dunque una squadra che cerca di limitare i danni con un atteggiamento difensivo, pur se inefficace; di segno opposto è l’aspetto organizzativo da un punto di vista tattico, se si considera che hanno realizzato reti ben 10 giocatori diversi, cosiccome la Cavese, un dato statistico che può dare utili indicazioni.
Il tecnico Nicoletti, subentrato ad Alberti, ha ottenuto subito una vittoria in quel di Giulianova, schierando questa formazione:
Dei, D´Angelo, Di Bari, Florindo, Nossa e Di Maio,Faieta, Ferrari ed Amantini, Abate, Villa, con qualche sostituzione di uomini rispetto all’era Alberti, l’ex tecnico esonerato; infine, per la gara contro il Foggia saranno assenti Abate e Nossa
Dunque, ancora un banco di prova per il Foggia, soprattutto sul terreno psicologico-motivazionale, per continuare la striscia positiva e per sfruttare eventuali passi falsi del Ravenna di scena contro il Perugia.
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