Il Foggia ricorre contro la penalizzazione al Collegio di Garanzia del CONI

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Attraverso un comunicato stampa ufficiale, il Collegio di Garanzi del CONI ha reso noto che il Foggia ha ufficialmente depositato richiesta di ricorrere contro la penalizzazione di 8 punti da scontare in questa stagione agonistica. Ecco il testo completo:

�Il Collegio di Garanzia dello Sport, dopo i ricorsi di Fedele Sannella e Francesco Domenico Sannella, ha ricevuto anche il ricorso presentato dalla societ� Club Foggia Calcio S.r.l. nei confronti della Procura Federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e della societ� Virtus Entella S.r.l. avverso la decisione della Corte Federale d´Appello, Sezioni Unite, della FIGC, pubblicata con C.U. n. 022/CFA del 22 agosto 2018, che ha riformato la decisione resa in primo grado dal Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disciplinare -, di cui al C.U. n. 1/TFN del 2 luglio 2018, e, per l´effetto, ha irrogato, in capo alla suddetta societ�, la sanzione della penalizzazione di 8 punti in classifica da scontare nella s.s. 2018/2019, in luogo dei 15 punti irrogati dal Giudice di primo grado endofederale, per la violazione dell´art. 4, comma 1, CGS – a titolo di responsabilit� diretta, per le condotte contestate al dott. Adolfo Lucio Fares (in qualit� Presidente e legale rappresentante della ricorrente) – e dell´art. 4, comma 2, CGS – a titolo di responsabilit� oggettiva, per le condotte contestate, tra gli altri, ai sigg. Ruggiero Massimo Curci, Fedele e Francesco Domenico Sannella.
La ricorrente Foggia Calcio chiede al Collegio di Garanzia, previa fissazione dell´udienza per la trattazione congiunta con i ricorsi autonomi presentati dai signori Sannella:
– in via principale, accertato e dichiarato il vizio di omessa, insufficiente e/o contraddittoria motivazione della decisione impugnata, come dedotto nei punti 1) e 2) del ricorso, di annullare la decisione medesima nei capi rilevanti ai fini della determinazione della sanzione comminata a suo carico e, per l´effetto, di dichiarare il relativo proscioglimento senza rinvio;
– in via subordinata: accertato e dichiarato il vizio di omessa, insufficiente e/o contraddittoria motivazione della decisione impugnata, di annullare la decisione medesima nei capi rilevanti ai fini della determinazione della sanzione comminata a suo carico e, per l´effetto, di inviare gli atti alla Corte Federale d´Appello, affinch�, in diversa composizione, rinnovi il giudizio, imponendo in ogni caso al medesimo Giudice di secondo grado endofederale di eliminare i vizi della motivazione contestati e, per l´effetto, di proclamare il proscioglimento;
– in via gradata: di annullare la decisione impugnata nei capi rilevanti ai fini della determinazione della sanzione comminata a suo carico e di rideterminare la stessa, decidendo senza rinvio, riducendola nella misura minima di giustizia e comunque almeno di due punti di penalizzazione in classifica, per i motivi dedotti in narrativa;
– in via ulteriormente gradata: accertato e dichiarato il vizio di omessa, insufficiente e/o contraddittoria motivazione della decisione impugnata, di procedere all�annullamento della medesima nei capi rilevanti a fini della determinazione della sanzione comminata a suo carico e, per l´effetto, di rinviare gli atti alla CFA FIGC affinch�, in diversa composizione, rinnovi il giudizio, imponendo in ogni caso al medesimo Giudice di seconde cure di conformarsi al principio secondo il quale la sanzione comminabile non potr� comunque eccedere i sei punti di penalizzazione in classifica, in virt� di quanto al punto 3) in narrativa�.

Il tutto, come precisato nel testo precedente, avviene dopo che lo scorso venerd� anche i patron Fedele e Franco Sannella avevano presentato ricorso avverso le proprie squalifiche, richiedendo quanto segue:

�- in via principale: di annullare la decisione impugnata limitatamente alla applicazione della sanzione di anni tre di inibizione (a carico del sig. Fedele Sannella) e di anni uno (a carico del sig. Francesco Domenico Sannella) per erroneit� e/o illogicit�, nonch� per insufficienza e/o mancanza e/o contraddittoriet� della motivazione, ovvero per ogni ulteriore violazione di diritto, tra cui l´erronea applicazione del principio di proporzionalit� della sanzione, connessa e conseguente ai denunciati vizi della medesima;

– per l´effetto, di eliminare le sanzioni delle inibizioni inflitte ai rispettivi ricorrenti, s� da proscioglierli da ogni addebito loro ascritto, oppure di rinviare il procedimento alla Corte Federale d´Appello FIGC, enunciando il principio di diritto al quale il Giudice di rinvio dovr� attenersi per eliminare la sanzione;

– in via subordinata: nella denegata ipotesi di mancato proscioglimento dei ricorrenti per i relativi addebiti loro imputati, di limitare le rispettive sanzioni al di sotto dei limiti edittali, ovvero di riformare le succitate sanzioni inflitte nella misura minima ritenuta di giustizia, non superiore al minimo edittale;

– in via ulteriormente gradata: nella denegata ipotesi in cui il Collegio adito ritenesse necessari ulteriori accertamenti di fatto sul punto decisivo della controversia non motivato dalla CFA FIGC e/o in merito alla contraddittoriet� della motivazione e/o della denunciata violazione del principio di proporzionalit� della sanzione, di annullare la decisione impugnata limitatamente a tale motivo per le violazioni anzi indicate e, per l´effetto, di rinviare la causa al Giudice di secondo grado endofederale, statuendo il principio di diritto al quale dovr� attenersi ai fini della riforma in melius delle relative sanzioni irrogate�.