Il Napoli: la super potenza della serie C

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Torna di scena al San Paolo il derby del Sud tra Napoli e Foggia. Una partita nota al giorno d’oggi come derby delle nobili decadute. In questa partita è probabilmente racchiusa l’icona della crisi che ha investito il calcio negli ultimi anni, infatti, entrambe le società, dopo i fasti della serie a e degli scudetti di “maradoniana” memoria, hanno patito gestioni societarie scriteriate che hanno portato le due squadre al fallimento. Solo l’arrivo di De Laurentiis e Coccimiglio, seppur con disponibilità economiche diverse, ha ridato il calcio a due piazze appassionate e legate, nonostante la serie, alla propria squadra del cuore. Il Napoli in C1 è considerato solamente di passaggio ed il motivo è facilmente capibile. Investimenti miliardari e pubblico da serie A, capace di fornire introiti alla società non certo paragonabili a quelli ottenuti dalle altre squadre del girone, costituiscono la base per un futuro roseo alle falde del Vesuvio. Dopo la turbolenta estate il Napoli, affidato alle cure di Ventura, ha dimostrato nelle prime giornate del torneo, tutti i suoi limiti dovuti alla mancanza di una preparazione atletico – tattica e all’assenza di una identità di squadra. Il campionato dei partenopei si può dividere in due parti. L’andata sotto la gestione Ventura alterna vittorie in casa a clamorosi tonfi esterni, un trend invertito repentinamente sotto la gestione Reja (26 punti in 11 gare). In questa stagione gli azzurri hanno ottenuto 53 punti, collocandosi al terzo posto alle spalle delle battistrada Rimini e Avellino. Ben 36 punti dei 53 totali sono stati conquistati al San Paolo, autentica roccaforte napoletana, dove Sosa e compagni hanno totalizzato 11 vittorie 3 pareggi e solo una sconfitta contro il piccolo Chieti di Donati. In casa il Napoli ha segnato 29 partite subendone solo 9, attestandosi come seconda miglior difesa e secondo miglior attacco sul terreno amico. Analizzando i risultati fatti registrare negli ultimi turni, i ragazzi di Reja potrebbero essere paragonati ad uno schiacciasassi. Infatti, nelle ultime cinque giornate giocate in casa, i partenopei hanno sempre vinto subendo solo due reti da Lanciano e Padova. Tutto questo, però, non basta a proprietà e tifoseria, non soddisfatti del pareggio di Sora. Sul banco degli imputati sono finiti gli attaccanti che, nonostante i 3 milioni e 900 mila euro spesi nel mercato di riparazione hanno segnato “solo” sei gol in sei partite. Un vero problema esistenziale.