Vederlo volteggiare, piroettare e danzare con la palla tra i piedi vale il prezzo del biglietto. E se ne sono accorti i seicento cuori rossoneri del ´Tursi´ che ne ammiravano incantati le magie.
Lui, Antonino Cardinale, è il nuovo regista del Foggia; il suo successo cinematografico al Festival del Calcio di Martina Franca è stato dato dal film: “Il genio strapazza i biancoblu”, presentato al cinema Tursi ieri pomeriggio. Trama: il nostro eroe debutta in campionato (dopo essere stato fuori per un turno a causa di una squalifica evitabilissima beccata in amichevole) e stende gli avversari. Segna il gol vittoria su calcio di rigore (rete affettuosamente dedicata al figlio, in occasione della sua ottava candelina), ma non è tutto: ubriaca gli avversari (a suon di finte), serve assist come cioccolatini ai compagni e cerca gol impossibili strappando applausi a scena aperta. Prima lo fa lasciando partire un missile terra-area (da 30 metri) che impatta violentemente sulla traversa (l´arbitro, però, aveva segnalato una scorrettezza di un suo compagno), poi ci prova con una perla a campanile (scagliata dalla trequarti di campo) che termina la sua corsa pochi centimetri al di sopra della sbarra trasversale della porta del Martina. Lieto fine: si riscatta dopo l´erroraccio che gli è costato un turno di squalifica e regala tre punti preziosi al Foggia, deliziando il fine palato dei tifosi.
E proprio in Cardinale nasce la figura del ´genio irascibile´: delicato e preciso con la palla tra i piedi, iracondo e furioso in caso di offese e/o attacchi in campo. Se fosse stato più calmo, forse oggi non sarebbe a Foggia, ma in categorie superiori… Chissà che riesca a disciplinarsi (in campo, si intende) e ad arrivare nelle categorie che gli spettano di diritto. Magari con il Foggia…
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