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lunedì , 19 Ottobre 2026
FOGGIA CALCIO

IL PERSONAGGIO: Chiaretti, l´uomo che non segnava da due anni…

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03-09-2006, trentottesimo minuto di Foggia-Cavese: il sole picchia forte sullo stadio, un caldo scirocco attraversa spalti e campo, sulle gradinate ottomila spettatori impazienti. Vista tribuna: a sinistra dieci rossoneri (escluso il portiere che rossonero non è), a destra dieci uomini (anche qui escluso il numero uno) in completo bianco, siamo nella metà campo degli ospiti, la sfera cuoiata fionda come una freccia infuocata dalla corsia mancina, piomba sul prato come un macigno, non accarezza l´erba, ma la schiaccia schizzando nuovamente in alto, arriva a mezza altezza, l´estremo difensore (che indossa una maglia gialla e un pantaloncino arancione, simil Capitan Ventosa) la vede, la segue, si tuffa disperatamente: sa che tocca a lui salvare i suoi e farli uscire indenni dal bunker inespugnabile dello Zaccheria, diventato (negli ultimi minuti) più che mai bolgia. Ma qualcosa stava per accadere, era nell´aria. Mancinelli (il portiere vestito in malo modo di cui si parla sopra) con uno slancio cerca di afferrare Sua Maestà (la palla, assoluta padrona dei campi di calcio), la sfiora, prova a proseguire nello slancio allungandosi sulle punte dei piedi, ma non basta: l´estremo difensore campano precipita a terra e il cuoio perde contatto con la sua mano.
“Ecco la palla! Devo riuscire a prenderla” pensa Emanuele Chiaretti, ventotto anni, professione attaccante. Il nostro eroe si gira e aggancia la sfera con la delicatezza con cui un suddito bacia la mano alla sua regina. “Questa volta non posso fallire” dice tra sè e sè proteggendo la sua sovrana dalle minacce dei banditi in bianco che cercavano di sottrarla ai suoi piedi. Poi la lampadina si accende, Chiaretti vede il corpo di Mancinelli tramortito e sprofondato nell´erba e capisce che quello è il momento giusto per far entrare la regina a palazzo: tiro, gol! 1-0 e boato dello Zaccheria.
Lieto fine di una favola agrodolce vissuta da Emanuele Chiaretti, arrivato a Foggia in punta di piedi e con tanta voglia di fare. In un gesto (la rete messa a segno) ecco racchiusa la vita di un uomo in cerca di riscatto dopo gli infortuni che ne hanno limitato la carriera. Non segnava dalla stagione 2004-05, a Pavia. Ora si è sbloccato e può gioire… Come ha fatto lo Zaccheria.

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