IL PERSONAGGIO: Pecchia, l´allenatore in campo

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Hai capito il vecchietto! Da lui ci si aspettava molto, soprattutto sul piano caratteriale, e fino a questo momento si sta rivelando il vero valore aggiunto del Foggia. E´ stato di parola l´avvocato Pecchia.
In ogni gara risulta sempre uno dei migliori in campo, detta tempi e ritmi ai compagni, capitano già dalla prima partita e ormai leader indiscusso della squadra, riuscendo così a convincere anche i tifosi più scettici. Quelli che al suo arrivo esprimevano diversi dubbi sulle reali capacità di un calciatore che, nonostante abbia un curriculum straordinario, può ´vantare´ una carta d´identità non proprio giovanile. Quei tifosi che erano rimasti scottati ancora dalla delusione Oliveira, il brasiliano-belga che doveva risolvere i problemi del Foggia, ma, a 36 anni suonati, chiusa la sua tragicomica avventura rossonera con il numero 0 alla casella delle reti realizzate.
Fabio Pecchia, invece, ha preso in mano le redini della squadra. Una sorta di ´allenatore in campo´, insomma. E, quando gli attaccanti sono in scarsa vena realizzativa, fa anche gli straordinari per la sua squadra e per quella maglia che già gli è entrata nel cuore. Gallipoli-Foggia, stadio ´Bianco´, ventisettesimo minuto: l´esperto centrocampista ex Juventus riceve palla, serve Salgado con un delizioso tocco d´esterno e scatta sulla corsia di sinistra chiedendo il triangolo. Il cileno lo accontenta e gli restituisce la sfera chiudendo la figura geometrica che ha come vertice alto lo stop in area di Pecchia, unico tocco prima di depositare la palla in rete, trafiggendo il portiere salentino Lafuenti.
APRIAMO PARENTESI… A proposito di portieri… Mercoledì scorso il Foggia ha staccato il tagliando di accesso alle semifinali di Coppa Italia di C. Vittima dei rossoneri è stato il Teramo di Fiorucci (tecnico rossonero nella scorsa stagione) che, con la qualificazione in pugno, ha visto sfumare i sogni di gloria all´ultimo secondo dell´ultimo tempo supplementare grazie ad una rete del portiere Castelli che si è lanciato in area di rigore sugli sviluppi di un calcio piazzato e con una schiacciata di mano, da vero pallavolista, ha depositato in rete davanti agli occhi ignari dell´arbitro che ha convalidato il gol e ´regalato´ il passaggio del turno al Foggia.
Possibile che l´arbitro non abbia visto un fallo così evidente?… Avrà pensato che al portiere, in area, è permesso prendere la palla con le mani? Già… Peccato (si fa per dire) però che l´area fosse quella avversaria…
Regolare o no, giusto o ingiusto, fatto sta che Castelli è balzato sul carro dei vincitori e sarà destinato ad essere ricordato negli annali del calcio foggiano per essere stato il terzo portiere (dopo Bisson e Marruocco) ad aver siglato una rete con la maglia rossonera (realizzando, tra l´altro, quasi la metà dei gol di Dall´Acqua -ancora lui? si, ancora lui…- dall´inizio dell´anno… A proposito, non ci crederete, ma Dall´Acqua ha siglato la rete del momentaneo 1-0 del Novara sul Pisa…). Il suo gol però è un po´ più speciale di quelli dei suoi predecessori rossoneri (che segnarono entrambi su calcio di rigore) perchè siglato su azione.